Lorenzo Viani, Lo sciabicotto cieco – Prima parte


Darsena di Viareggio 1977
Darsena di Viareggio 1977

Dal genere di pesca che il marinaro, dopo la travagliata vita dei viaggi, predilige, ai dì tardi, s’arguisce il carattere ch’egli ebbe nei giorni del valore. Il marinaro si tira alla pesca soltanto quando ha detto addio al mare aperto, e, a fine mese, riscuote gl’«Invalidi».

Quelli raccolti, pensosi, sospirosi armano canne, arnesano lenze, congegnano sottili trame di fil di Spagna con rametti di lami lucenti, e diventano come ciocchi di sorbo ridossati lungo il canale ad una colonnetta d’attracco. Come i ceppi degli alberi essi prendono pioggia e vento, sole ardente e nevischio senza allarme veruno. I misantropi di membratura tarchiata, s’armano di una fiocina ed ambulano sul pietrato delle Cateratte o del Renaio e con lo sguardo acuto trapassano l’acque per scorgere dove sguiscia il muggine e fulminarlo con un colpo diritto e sicuro. Gl’insubordinati, i refrattari tra le ciurme, sparano torpedine di contrabbando e di nottetempo. I fantasiosi, i cantori dell’ottava rima, dell’Aminta e d’Alceo, vanno sui cigli delle ombrose fosse che collegano le acque salate con quelle dolci e tirano il giacchio, lo ventilano nell’aria, lo fanno cadere a ombrello, sul gregge dei pesci che in quel momento tragitta dal mare salso alle lame dolciastre. Quelli che furono a bordo insidiosi attrezzano i tramagli, li tendono ed aspettano astuti che il pesce vi s’ingarbugli per poi salparli e incunearli nella corba. Quelli che furono anche naviganti d’acqua dolce si buttano al bosco, tagliano rami intricati d’abbracciaselve, li affasciano, li caricano sul barchetto e li vanno a gettare al largo dove i gamberi pigri vi si appollaiano e non si staccano nemmeno quando il marinaro riassomma la fascina.

Darsena di Viareggio - tratta da Nuova Viareggio Ieri N.16- gennaio1996
Darsena di Viareggio – tratta da Nuova Viareggio Ieri N.16- gennaio1996

I marinari, e sono più, che nei giorni grigi degl’«Invalidi» desiderano continuare, come solevano fare all’ombra delle vele di fortuna nelle dinervanti bonacce dell’Oceano, i dialoghi fantasiosi, s’attruppano, costituiscono una ciurma e si danno alla pesca a sciabica. La ciurma della sciabica non ha limitazione di numero; quanti rematori possono entrare in una imbarcazione sconquassata, tanti sono gli sciabicotti, dieci, quindici, cento. La ciurma, prima di prendere il largo, carica qualche chilometro di corda, l’accercina nella stiva sulla rete e il sacco capace a cui è già congegnato un rustico vezzo di sugheri infilzati nella corda. Appena l’imbarcazione è sboccata dal fossocanale e palpita coi grandi palpiti del mare, il capo ciurma volge la barca a suo estro dove crede più conveniente per tutti di gettare la rete, poi ingassa le cime alle caviglie, dà l’ordine di gettare il ferro e la rete e di remare a gran forza verso la battima.

Pescatori di sciabica - tratta da Nuova Viareggio Ieri N.7- giugno 1993
Pescatori di sciabica – tratta da Nuova Viareggio Ieri N.7- giugno 1993

Gli sciabicotti, dalla spiaggia, non scorgono più, tanto è stata gettata lontana, la rete, nè il vezzo galleggiante dei sugheri che ne descrive l’arco sulle acque chiare. La ciurma si divide e s’aggrappa alle due funi di testa e all’ordine del capo comincia simultaneamente a salpare la rete. Su quella morbida coperta di rena tepida del prima sole, tirando, tirando e tirando, si riprendono i dialoghi interrotti sulle coperte dei bastimenti durante i lunghi viaggi di fortuna. Intanto il sacco si approssima alla battima; se è colmo di pesce, alla sua altezza, v’è un sobbollimento d’acque, un bulicame di schiume candide, dei palpiti di vivido argento che dan lena e forza e ardimento alla ciurma estenuata; ma se all’altezza del sacco le acque sono pacifiche, oleastre, senza spicco di bollori, segno manifesto di fatica vana, la ciurma s’ammutolisce, s’attrista, e s’accascia sulla sabbia, delusa.

(Lorenzo Viani, “Lo sciabicotto cieco” da Il nano e la statua nera)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...