Firenze


Per questo presi ad amare quelle linee, quelle forme, quei colori; e non mi pareva più pazzo il «Pieruccio» dell’«Assedio di Firenze», che, povero e abbandonato, sente ancora un palpito di gioia segreta, sollevando gli occhi pieni di lacrime ai monumenti della sua cara città natale….

( Edmondo De Amicis, Le tre capitali, Torino, Firenze, Roma – 1898 )

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