Lucca


La chiesa era tutta parata di damaschi a strisce d’oro e d’argento; per aria ci erano tante e poi tante lumiere, e il pavimento era tutto sparso di timo e di mortella, l’altare era una selva di ceri, e un giardino di fiori; e il santo se ne stava lassù in cima, in mezzo a quei lumi, sotto un bellissimo baldacchino di seta. Tutta la gente lo venivano a vedere stupefatti, tutti lo pregavano, tutti ci pigliavano il perdono, e, nel passargli davanti, ci s’inginocchiavan tutti.

Ma un certo vecchietto, quando, gli fu di contro, gli dette una sbirciata in tralice e tirò a diritto dicendo:

«T’ho conosciuto fico!» 

 

( Idelfonso Nieri, Un vecchietto malizioso, racconto tratto da “Cento racconti popolari lucchesi”, 1908 )

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