Idelfonso Nieri, La voglia di ciccia


Uno lassù dei nostri monti, ora non mi vuol venire in mente chi fosse, diceva:
«La voglia della ciccia non me la son mai leva, ma tanto me la vo’ levare, tanto me la levo».

Lucca. primi anni del '900  - Foto tratta da "Come eravamo-Lucca" - Ed. Il Tirreno
Lucca. primi anni del ‘900 – Foto tratta da “Come eravamo-Lucca” – Ed. Il Tirreno

Eccoti che s’avvicina Santa Croce, e lui disse:
«Oh! il giorno di S. Croce vado a Lucca, e mi vo’ cavare la voglia di ciccia; apposta ci vado; anco dovessi spendere uno scudo, colla voglia di ciccia in corpo non ci vo’ rimanere».

Viene quel giorno, e lui via a Lucca! Girò un pezzo di qua e di là, tanto che gli venne una fame che avrebbe mangiato un uomo per traverso. Guarda guarda per trovare un posticino per la quale, alla fine vede un albergo assai pulito entra e sede. Subito viene un servitore e gli mette davanti la nota del contenente che ci era:
«Che cosa desidera?»

Lui, Togno, che non conosceva neanche l’o, invece di dire:

Carta bianca e inchiostro nero
Non c’intendo per da vero,

volle fare il dotto; guardò il foglio in tralice con aria d’importanza e posò il dito sulla prima parola. «Portatemi questa qui!» Era minestra fina col brodo.
«Buona, ma buona buona! Questa ci voleva per preparare il letto sullo stomaco».
«E ora che comanda?»
«Questa qui».

E mette il dito sulla seconda. Gliela portano: risotto alla milanese. Lo principia a mangiare e gli piaceva, ma gli cominciò a dispiacere di ingombrare il posto alla ciccia.
«E ora?» dice il servitore. Posa il dito un po’ più giù:
«Questa». Eran maccheroni alla napoletana!
«O la ciccia non arriva più?».
«E ora?» Mise il dito assai più basso: capellini fatti a uso pasta asciutta! Cominciava a esser pieno.
«Per mio! o la ciccia non viene?»
«Ora portatemi questa». Eran lasagne fine col cavolo piacentino!…
«E ora?»
«Portatemi questa» e toccò l’ultima riga…. Era l’insalata!… Con tutta la su’ gran voglia di ciccia non fu capace di assaggiarla in una trattoria! Mangiò cinque minestre e un’insalata! Che occhi avrà fatto quel servitore!

E così succede agli asini che voglion parer di sapere.

 

 

( Idelfonso Nieri, La voglia di ciccia, racconto tratto da “Cento racconti popolari lucchesi”, 1908 )

 

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