Guido Carocci, Pontedera


Comunemente la chiamano città, perchè, come Empoli, avrebbe tutte le condizioni per esserlo: ma le manca quello che chiameremo la dichiarazione ufficiale, talchè le rimane la vecchia qualifica, de’ tempi del Granducato, di terra nobile. Città o no, Pontedera è un centro industriale e commerciale che nel Valdarno Inferiore occupa, senza dubbio il primo posto.

PONTEDERA - Foto tratta dal libro "Il Valdarno da Firenze al mare", 1906
PONTEDERA – Foto tratta dal libro “Il Valdarno da Firenze al mare”, 1906

Situata in mezzo alla pianura, presso la confluenza del fiume Era nell’Arno, essa è ben fabbricata, ha belle strade, ampie piazze, eleganti e comodi palazzi moderni ed ogni anno estende rapidamente il suo caseggiato, collegandosi coi numerosissimi e vasti stabilimenti industriali che le dànno prosperità e animazione. Pontedera è povera di monumenti d’interesse artistico: ma in compenso è doviziosamente provvista di tutto ciò che serve ai bisogni della sua vita e del suo movimento e che le dà carattere di un vero emporio di moderna attività industriale. Le memorie storiche di Pontedera si riassumono nelle alternative delle lotte costanti che per il corso di varî secoli si svolsero fra Fiorentini e Pisani.

A’ primi del XIII secolo, presso un umile borgo, i Pisani inalzarono un gagliardo castello sulle rive dell’Era e fortificarono pure il fosso Arnaccio che era come una diramazione dell’Arno e che poteva costituire un comodo mezzo di accesso nel loro territorio.  […]

PONTEDERA — PALAZZO PRETORIO - Foto tratta dal libro "Il Valdarno da Firenze al mare", 1906
PONTEDERA — PALAZZO PRETORIO – Foto tratta dal libro “Il Valdarno da Firenze al mare”, 1906

Due soli fra gli edifizi di carattere pubblico presentano in Pontedera un certo interesse artistico: il Palazzo Pretorio, elegante costruzione de’ primi del XVII secolo, munita di un originale e grazioso campanile e che accoglie sotto la sua loggia iscrizioni e stemmi che illustrano la storia locale; e la vecchia chiesa dei Ss. Jacopo e Filippo, eretta nel XIII secolo, ma completamente rifatta e decorata nello stesso secolo XVII. D’opere d’arte non v’è grande abbondanza: una tavola della maniera del Sogliani, nella quale sono effigiati la Vergine col bambino e i santi Jacopo e Filippo, una statua in legno del XV secolo rappresentante S. Lucia e alcuni dipinti del XVII secolo di secondario interesse.

A Pontedera fu iniziata, oltre mezzo secolo addietro, la costruzione di una nuova e grandiosa chiesa di stile classico; ma, compiuta alla meglio la decorazione interna, si lasciò in tronco il resto e chi sa quando si troverà il modo di portare a termine la fabbrica.

A Pontedera ha il suo sbocco l’ampia valle del fiume Era che nasce ne’ monti di Volterra, una valle pittoresca, popolata di grossi e interessanti paesi, piena di ricordi delle aspre lotte che anche qui si svolsero violente fra Fiorentini e Pisani dal XIII al XV secolo.

 

( Guido Carocci, Il Valdarno da Firenze al mare, 1906 )

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