Lorenzo Viani, Licenziato!


Da quel giorno il “Palazzo” fu chiuso, nel parco crebbero le malerbe, coprirono gli stemmi gigliati e le vasche, i vialetti argentati di ghiaina che rilucevano sotto l’ombre fosche degli abeti. I due colossali platani centenari non più potati, allungarono le braccia nocchiute nel cielo; su quei due paretai naturali si posava l’uccellame che aveva passato l’Oceano. L’arcano silenzio era rotto dal crocidare di volatili strani. Chiuso il “Palazzo”, fu bandito il bosco.

Lorenzo Viani - La madre e il nipote dell'artista, 1912-14 - dalla mostra "Lorenzo Viani - Un maestro del novecento europeo" - Seravezza-Palazzo Mediceo - luglio/settembre 2000
Lorenzo Viani – La madre e il nipote dell’artista, 1912-14 – dalla mostra “Lorenzo Viani – Un maestro del novecento europeo” – Seravezza-Palazzo Mediceo – luglio/settembre 2000

Una sera, orribile sera, mentre io e mia madre si stava rincantucciati nel canto del fuoco e fuori un vento impetuoso sbatacchiava le vele e molinava il fogliame, il mio fratello maggiore faceva la lezione sotto la ventola del lume, si udì bussare alla porta. Mia madre chiese trepidante:
– Chi è?
– Son io – rispose la voce di mio padre che era diventata come quella di un ragazzo.

Aprimmo. Sembrava che tutto il bosco gli soffiasse addosso il gelo e l’ombra. Egli aveva sotto il braccio un fagotto di panni. In un giorno era incaschito di quindici anni. Dopo un misterioso colloquio con mio padre, mia madre dette un urlo di disperazione:
– Hanno licenziato vostro padre! – e pianse come una bimba.
I singhiozzi erano conditi di parole amare:
– Mi metterò uno scialle sulla testa e andrò per elemosina.
Anche mio fratello pianse.

Mio padre, dopo essersi seduto nel canto del fuoco, si mise a piangere, io solo non piansi ma mi sentivo cascare l’anima a pezzi. Per tutta la notte si vegliò come quando si vegliano i morti.

Lorenzo Viani - Famiglia di poveri - 1907-08 - dalla mostra "Lorenzo Viani - Un maestro del novecento europeo" - Seravezza-Palazzo Mediceo - luglio/settembre 2000
Lorenzo Viani – Famiglia di poveri – 1907-08 – dalla mostra “Lorenzo Viani – Un maestro del novecento europeo” – Seravezza-Palazzo Mediceo – luglio/settembre 2000

Subito dopo il licenziamento, mio padre, senza arte nè parte, girottolava per i canti delle darsene, senza veruna speranza. Gli occhi riflettevano la desolazione. Piano piano egli si scarnì, sulle spalle ricurve le scapole sembravano due pietre che lo gravassero verso la terra.

Il pane perse il colore e il profumo, divenne un pastone pesante e del colore della terra argilla. Ingozzato che s’era faceva piastrone sullo stomaco come aver mangiato pastone da mattoni. Mia madre si spolpò e ingiallì.

Tutti ci cominciarono a negare. Il fornaio voleva vedere i soldi sulle mani, il macellaro dava cincigliori di ciccia da cane. Rivedo mio padre vergognoso rasentare il muro della mia strada, con sotto il cappotto un cavolo infradicito, un chilo di farina di granturco e una cartatina di sale. Mia madre non si mise mai lo scialle sulla testa come facevano quasi tutte le altre donne del vicinato né andò mendica di uscio in uscio. Si mise invece a lavare i bucati. La vedo ancora nei tristissimi inverni uscire di sulle pietre del fosso e tornare a casa come un’affogata a cui Dio avesse concesso di rivedere i figli per l’ultima volta. Non avendo panni di che mutarsi, si nudava nel canto del fuoco e si faceva asciuttare pelle e vestimenta dalle fiammate. Per tutto il giorno tremava come una bimba.

Così intirizzita andava a far legna nel bosco e ritornava tutta sanguinante. La sera non si accendeva più il lume. Si stava nel canto del fuoco come gatti.

 

( Lorenzo Viani, tratto da “Il figlio del pastore”, 1929 )

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...