El Contrasto di Carnesciale et la Quaresima – Primo Canto – 3/4 – raccolto da Luigi Manzoni


Viareggio - Carnevale 2015
Viareggio – Carnevale 2015

El Contrasto di Carnesciale et la Quaresima – Primo Canto – 3/4

XXI.

Fece Madonna a furia comandare
a tutte quante le vigne et agli orti,
che nella terra dovessino entrare,
se esser non volevan tutti morti;
et perchè Carnoval vuol guerra fare,
in brievi giorni serà in su le porti,
che di sollecitar non sien codardi,
et che da Carnoval ognun si guardi.

XXII.

Mossesi tutto quanto uno mellonaro,
et per paura caminò di notte,
sentendo quel romore un Calderaro
giunse a Madonna carico di notte,
subitamente partissi un Cucchiaro,
che era stato posto in certe grotte ;
ceci, fagiolli, cicerchie et piselli,
et poi si mosse un campo di bacelli.

XXIII.

Tu vedevi le bietole corire,
et le radici uscir sotto terra
et gli spinaci et cavoli fuggire,
perchè havean paura della guerra.
O quante rape vedevi venire
per andare a socorrer la lor terra !
cipolle et agli, pestinache et porri
corrono in su le mura e in su le torri.

XXIV.

E furno da Madonna commendati
d’ essere stati sì obedienti,
et dolcemente da lei esortati
che nel combatter fusser diligenti,
pero che e’ loro antiqui erano stati
al parangon di tutti quanti e’ denti,
et che più presto volessin morire
che nelle man di Carnoval venire.

XXV.

Poi fece una preposta generale
reputandosi ognun come fratello,
poi disse : quel ghiotton di Carnovale
sempre del nostro stato fu ribello ;
et perchè ci è nimico capitale,
m’ ha messo la cagion del petorsello,
tale che se non si manda per aiuto,
i’ veggo el nostro stato esser perduto.

XXVI.

Levossi una cipolla da sedere
et confirmò che questo era ben fatto,
et un cedrullo tornando da bere
disse che vi si mandi chi è atto.
Un mellon disse : i’ dirò el mio parere,
parmi che vi si mandi ratto, ratto;
et una zuca disse : i’ vi conseglio,
vadisi pur , quanto più presto è meglio.

XXVII.

Vinto el partito, diè piena licentia
ad un cesto di cavol riscaldato,
che provedessi con la sua prudentia
alla conservation de loro stato,
et con lettere di molta credentia
subitamente si fu aviato,
et tanto caminò che al mar fu giunto
et contò questo fatto di bel punto.

XXVIII.

Sentendo questo allhora el signor mare
che Carnoval ha fatto mutatione,
incominciossi tutto a conturbare
non possendo cognoscer la cagione,
et fe a tutti e’ fiumi comandare,
sotto la pena di ribellione,
che quanti pesci v’ è grossi et minuti,
in quattro giorni sien nel mar venuti.

XXIX.

E’ fiumi ferno sonare la raccolta.
et tutti quanti e’ pesci congregare,
et sì gli comandor con furia molta
che in fra tre giorni sien tutti nel mare
acciò la libertà non sia lor tolta,
pero chè Carnoval vuol guerra fare,
et che la notte facessin partita
apena tutti quanti della vita.

XXX.

Havendo e’ pesci tal comandamento.
la nocte tutti quanti furon mossi,
et non guardando per tempesta o vento.
nè di fortuna se fusser percossi.
gionseno a l’ alba, secondo ch’ ì’ sento,
al lor signore ognun raccomandossi,
che furno cento mila de migliaia
et mille millioni di mille paia.

( tratto dal “Libro di Carnevale dei secoli XV e XVI raccolto da Luigi Manzoni” , Edito a Bologna presso Gaetano Romagnoli, 1881 )

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