Romualdo Pantini, San Gimignano


San Gimignano - Foto tratta da “San Gimignano e Certaldo” – 1904, Istituto Italiano D’Arti Grafiche
San Gimignano – Foto tratta da “San Gimignano e Certaldo” – 1904, Istituto Italiano D’Arti Grafiche

La luna non ama le vecchie pietre. Ama le case bianche, le bianche strade, i palazzi marmorei, gli smalti delle lagune. E delle vecchie pietre ama se mai i muri grommosi anneriti inumiditi, dove possa insinuarsi destando luccichii di gemme fredde.

Le mura e le torri di S. Gimignano non avrebbero quindi il benefizio di essere accarezzate dalla luna: il travertino il tufo i mattoni rossi e anche gialli non si sono ricoperti di nessuna gromma e danno al paese l’intonazione fondamentale di un bruno caldo ma non fosco. E però il paese austero vibra di tutto il suo fulgore, canta tutta la sua vita quando il sole, tramontando dietro la boscaglia di monte Carrobbio, ne imporpora i tredici stocchi delle torri, e i baluardi rotondi.

Nel plenilunio le pietre brune sono sfiorate dalla luna ; e tutte le torri sembrano quasi stole aeree che di poco staccano nella notte perlacea. E pure la luna è la rivelazione di S. Gimignano ; nel contrasto delle ombre più che nella diffusione della luce. Poiché la via S. Matteo è tortuosa e sale vagamente verso la piazza della Cisterna e le tettoie delle case sembrano ampie visiere abbassate e gli svolti e gli archivolti danno impressioni strane a chi vi getti uno sguardo discendendo giù per l’altra via S. Giovanni. Ma specialmente è rivelazione del paese perchè la sua luce non fa balzare le stridenti e odiose note delle persiane moderne e degli stupidi intonachi.

Cosi il carattere del luogo ci appare integro e perfetto come nel trecento: quelle sono le antiche vie attraversate dal carroccio del Comune, quelle sono le case dalle belle bifore in cui il sentimento privato seppe ottenere la espressione più acconcia.

Ma pur con queste impronte che sempre meglio tornano alla luco sotto l’intonaco, la vita moderna non declina nè si avvilisce. Pur inetta a continuare una così pura tradizione, essa può togliere a qualunque tedesco le malinconie dei paragoni con Pompei, contro cui fieramente e argutamente  insorse Giosuè Carducci. […]

( Romualdo Pantini, brano tratto da “San Gimignano e Certaldo” – 1904, Istituto Italiano D’Arti Grafiche )

4 Comments Add yours

  1. fulvialuna1 scrive:

    Un affascinante luogo da un’altrettanta affascinante descrizione.
    Se passi da me c’è una nomination motivata per te.

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    1. Carlo Rossi scrive:

      Grazie

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  2. Che meraviglia questa descrizione! *_*

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    1. Carlo Rossi scrive:

      Ti ringrazio

      Liked by 1 persona

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