Romualdo Pantini, Certaldo – Palazzo Pretorio


Certaldo - Palazzo Pretorio - Foto tratta da “San Gimignano e Certaldo” – 1904, Istituto Italiano D’Arti Grafiche
Certaldo – Palazzo Pretorio – Foto tratta da “San Gimignano e Certaldo” – 1904, Istituto Italiano D’Arti Grafiche

Il Palazzo Vicariale o Pretorio domina con la sua vaga facciata, co’ suoi merli, co’ luccichii degli stemmi invetriati, la angusta e ascendente via principale del paese. Ora che le finestre a mezzo tondo sono riaperte, e da quattordici anni il vetusto edificio non è più il covo dì povere famiglie, il visitatore ha piacere e conforto nell’esaminarne l’aspetto disarmonicamente pittoresco e le impronte diverse di arte che all’esterno e all’interno ne costituiscono un ornamento vaghissimo.

Degli stemmi della facciata molti sono usciti dall’officina dei Della Robbia, e i più artistici appartengono alle famiglie Benvenuti, Altoviti, Pitti. Gondi, Guidotti, Minerbetti, Serristori, Da Diacceto ; sono ghirlande di fiori e di frutta, graziosi e svolazzanti cartigli, son piccole nicchie cave, da cui le armi de’ vicarii spiccano vagamente, aggiungendo a tutto il palazzo piuttosto alto e maestoso un effetto policromo, che sul tramonto raggiunge la maggior brillantezza.

Un cancello di legno chiude al presente l’antica loggia la quale già esìsteva nel 1445 e serviva al Vicario per i ricevimenti ed ogni altra solennità. Essa è all’interno tutta coperta di stemmi dipinti a fresco. Vi è anche una Vergine col Bambino e una immagine della Giustizia con la data 1506. Gli stemmi de’ Comuni sottoposti stanno allineati a guisa di cornice.

La ridda degli stemmi ci accompagna nell’atrio, a cui si accede per una rampata a sinistra. Sono stemmi dipinti, di terracotta, di marmo e di pietra; e la austerità dell’androne irregolare ne gode.

E’ una fortuna singolare che nell’opera di ristauro cosi felicemente iniziata, molte date e molti nomi di Vicarii si siano rilevati. Sembrano luci improvvise, che a quando a quando illuminano un momento di vita felice. […]

( Romualdo Pantini, brano tratto da “San Gimignano e Certaldo” – 1904, Istituto Italiano D’Arti Grafiche )

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  1. marzia scrive:

    Una miniera questo testo…ora mi andrò a cercare nel web il palazzo: son curiosa di vedere com’è cambiato. Buona domenica!

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