Augusto Novelli, Un campagnolo ai bagni – Atto Secondo – Scena II


UN CAMPAGNOLO AI BAGNI

ATTO SECONDO

SCENA II.

TORTELLINI e CAMILLO ; poi CORNICIONI.

Viareggio - Un ardimentoso tuffo - Foto tratta dal mensile "Nuova Viareggio Ieri" - agosto 1992
Viareggio – Un ardimentoso tuffo – Foto tratta dal mensile “Nuova Viareggio Ieri” – agosto 1992

TOR. — ( Di dentro ). Cornicioni ! Cornicioni ! Dove sei ?

CAMI. — Cornicioni … e capitelli ! Eccone un altro a romper le scatole !

TOR. — ( Esce dalla destra sul terrazzo, in costume da bagno, fumando: ) Cornicioni !

COR. — ( Di dentro ). Chi è che mi vuole ? …

TOR. — Sono io, Tortellini !

CAMI. — ( Tortellini, ma con poco sugo ).

TOR. — L’hai fatto il bagno ?

COR. — ( Di dentro ). L’ho fatto, e tu ?

TOR. — Ancora no ; aspetto per raffrescarmi. Oh, guarda ; un signore che pesca ?

CAMI. — ( Se è amico di quell’altro c’è da star freschi ! ).

TOR. — ( Appoggiandosi al parapetto ). Come va, come va ?

CAMI. — Così, così …. ( Ahuf !… )

TOR. — Tanto meglio, quando c’è la salute ci possono essere anche i pesci. Ah, ah ! …. ( Lo guarda e ride ).

CAMI. — ( Mi prende in giro !…. E tutti così. Io non capisco perché il pescatore a canna deve essere beffeggiato da tutto l’uman genere. Sarà perché egli non dà noia a nessuno ).

TOR. — A vedervi sembra incredibile. E voi credete che codesto sia un luogo adatto per pescare ?…

CAMI. — Che cosa ne sa lei ? I pesci hanno forse una dimora fissa ?

TOR. — Ah, ah, avete ragione ; avete mille ragioni. ( S’appoggia al parapetto e fumando sputa nell’acqua ).

CAMI. — Certo, se lei me li fa fuggire !

TOR. — Vi dò ombra ?

CAMI. — Lei sputa, per Dio !

TOR. — Ah, domando scusa. ( Getta il sigaro nell’acqua ).

CAMI. — Di bene in meglio !… Se butta giù le cicche me li avvelena !

TOR. — Eh, diavolo ! Ma con voi non si può nemmeno respirare.

COR. — ( Esce dal camerino e nel vedere Tortellini grida arrabbiato: ) Come, siete sempre qui ? Ma crispoci, non voglio mica fare il vostro comodo !…

TOR. — E nemmeno io faccio il vostro !

COR. — E neppure io sono obbligato a farvi l’anticamera !…

CAMI. — Sss ! ( Maledetti ! ). ( Fa cenno di tacere ).

COR. — Che cosa c’è?…

CAMI. — Volete farmi fuggire anche questo ?

TOR. — Per Dio, il signore tocca ! ( Si mettono ad osservare. Camillo tiene dietro con lo sguardo alla lenza ).

COR. — Guardiamo, guardiamo.

TOR. — Tocca, tocca, si vede !

COR. — Ma tirate su !

CAMI. — Zitti !…

I DUE. — Su !…

CAMI. — Preso !… ( Tira la lenza e al lamo è attaccato un cappellaccio di paglia ).

I DUE. — Ah ! ah ! ah ! ( Scoppiano in una risata ) .

COR. — Bella, bella ; un cappello marcio ! Ah ! ah ! ah !

TOR. — Povero pescatore. Ah ! ah ! ah ! ( Escono bsffeggiandolo ).

CAMI. — ( Rimane stordito. Poi, lentamente, trae a sé la lenza, afferra il cappello, lo guarda e lo getta lontano dicendo: ) Sono cose che consiglierebbero il suicidio ! Dopo tre ore tirar fuori un pesce di Fiesole ! Se lo sapessero a Fucecchio sarebbe finita.  ( Torna a pescare ).

[…]

 ( Augusto Novelli, brano tratto da “Un campagnolo ai bagni” – 1887 – R. Bemporad & Figlio, Editori, Firenze 1921 )

One Comment Add yours

  1. marzia scrive:

    Tuffi dal passato…

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