Augusto Novelli, Un campagnolo ai bagni – Atto Terzo – Scena I


UN CAMPAGNOLO AI BAGNI

 ATTO TERZO

SCENA  I.

BAGNANTI, IDA, ALFREDO, GELTRUDE e CESARINO ; poi TORTELLINI, una SIGNORINA e CORNICIONI.

Viareggio - Hotel Royal - Foto da Archivio e Centro Documentario Storico del Comune di Viareggio
Viareggio – Hotel Royal – Foto da Archivio e Centro Documentario Storico del Comune di Viareggio

Lo stesso scenario dell’atto primo, ma con due soli tavolini sparecchiati, l’uno a destra e l’altro a sinistra.

( E’ notte e nello stabilimento c’ è festa da ballo; alcune lampadine elettriche rischiarano la scena. Nel fondo, presso il terrazzo, un gruppo di bagnanti seduti e in piedi, stanno chiacchierando; essi frescheggiano, vanno e tornano. Tra questi, da una parte, Ida ed Alfredo. Al tavolino di sinistra Geltrude e Cesarino si sono addormentati, lei stando in panciolle, il ragazzo buttandosi giù col capo sulla tavola. All’alzar della tela sentesi l’orchestrina in lontananza attaccare le note dì un valtzer. Alcune coppie fuggono per correre a ballare ).

ALCUNI BAGNANTI. — Andiamo !… Venite !…

ALTRI. — Ah, noi restiamo qui.

ALF. — ( A Ida ). Ma perchè non andiamo anche noi ?…

IDA. — Le ho detto di no !… Non posso…. Non vede c’è la mamma ?…

ALF. — Ma la mamma è stanca morta e adesso se non c’è chi la sveglia non si muove. Animo, venga. Un solo mezzo giro ; poi la riaccompagnerò sin qui ; tanto la mamma non vede.

IDA. — ( Alzandosi ). Badi, mezzo giro solo ; lei me lo promette ?

ALF. — Sul mio onore. ( E le offre il braccio ).

IDA. — ( Andandosene con lui ). E poi, in ogni caso è stato lei, io non c’ entro !

ALF. — Ecco ; c’entro io ! ( Escono dalla sinistra ).

GEL. — ( Sognando ). Sì…. glie l’ha ordinato il signor dottore ! ( E russa ).

TOR. — ( Riaccompagnando una signorina ). Mille grazie, signorina… Più tardi, se lei crede…. Perché io sono instancabile. ( La signorina si allontana ed egli togliendo un fazzoletto e sventolandosi ). Ahuf !… Che caldo.

COR. — ( Che è uscito dietro a lui ed è rimasto a guardarlo ). Ah, ah, sfido io, a quell’età !

TOR. — Venti anni !…

COR. — Chi ?… Voi ?…

TOR. — Ma no !… Quella signorina.

COR. — E avete il coraggio di andare a seccare delle fanciulle ?…

TOR. — Seccare?… Eh, mio caro ; ognuno ha gli anni che dimostra, e io posso ancora….

COR. — Ma finitela.

TOR. — Ah, ah, lo capisco ; perchè voi non siete più in gamba ! A voi verrebbe subito l’affanno.

COR. — Come se voi non sudaste come una bestia.

TOR. — Io faccio ancora le piroette e porto i miei anni così bene che nessuno se ne accorge. Volete paragonare il mio occhio col vostro ? La mia figura snella con cotesto ventre ?  E i miei capelli ? I miei baffi ?…

COR. — Ah, ah, quelli sì !… Oh, quelli poi sono una meraviglia. Tutte le mattine…. ( Accenna il pennello ).

TOR. — Che cosa dite ?

COR. — ( Sottovoce ). Zitto !… Vi ho veduto io, dal buco delia serratura.

TOR. — ( Furioso ). Signor Cornicioni !…

COR. — Vi ho veduto coi miei occhi.

TOR. — Traverso il buco della serratura ?

COR. — E’ un’ abitudine che quando sono all’ albergo non lascio mai. E’ così divertente spiare quello che si fa nella camera accanto. E ieri ho visto ciò che vi dico. Avrei potuto scorgere qualche cosa di meglio ma mi sono divertito abbastanza. Però, sul principio quella bottiglia manda un cattivo odore ; l’ ho sentito perchè traverso il buco è giunto sino a me un profumo da tapparsi il naso, ma voi avete spalancato la finestra e vi siete messo al sole, ad asciugare, come un mobile antico verniciato di fresco.

TOR. — ( Che sta per scoppiare ). Basta !… Questo è il non plus ultra delle provocazioni !

COR. — Non vi ho mica offeso. Ho constatato un fatto.

TOR. — Questa sera faremo i conti e prima che io torni ad accompagnarmi con voi passerà un bel pezzo ! ( Andandosene ). Meglio soli !

COR. — No ; dite, meglio non tingersi.

TOR. — Ficcanaso!… ( Esce dalla destra ).

COR. — Verniciatore ! ( Poi ridendo ). Ah, ah, come mi diverto, come mi diverto ! Se non ci fosse lui sarei un uomo morto. ( Siede al tavolino di destra ).

GEL. — ( Continuando a sognare ). Ida, ti lascerò andare due schiaffi !…

COR. — ( Osservandola ). Con chi l’ha?… Ecco come si riducono le mamme a venire ai bagni. Quando è sera non ne possono più.

GEL. — ( C . s. sospirando ). E dire che glie lo ha ordinato il signor dottore !

COR. — Oh, non ne dubito !…

[…]

Viareggio - Hotel Royal - 2012
Viareggio – Hotel Royal – 2012

( Augusto Novelli, brano tratto da “Un campagnolo ai bagni” – 1887 – R. Bemporad & Figlio, Editori, Firenze 1921 )

Per chi fosse interessato aggiungo alcuni indirizzi internet  dove si possono trovare informazioni sull’ Archivio e Centro Documentario Storico “Francesco Bergamini” di Viareggio :

Informazioni generali :  http://www.comune.viareggio.lu.it/index.ph?poption=com_content&view=category&id=70&Itemid=32

album di foto storiche : http://www.comune.viareggio.lu.it/index.ph?poption=com_content&view=article&id=715:foto-storiche&catid=70&Itemid=32

pubblicazioni : http://www.comune.viareggio.lu.it/index.php?option=com_content&view=article&id=246:pubblicazioni&catid=70&Itemid=32

microstorie : http://www.comune.viareggio.lu.it/index.php?option=com_content&view=article&id=706:microstorie&catid=70&Itemid=32

One Comment Add yours

  1. fulvialuna1 scrive:

    Nella foto d’epoca l’albergo ha il suo fascino…senza la strada davanti….

    Mi piace

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