Augusto Novelli, Un campagnolo ai bagni – Atto Terzo – Scena IX


UN CAMPAGNOLO AI BAGNI

 ATTO TERZO

SCENA  IX.

IDA,ALFREDO e CAMILLO : poi GELTRUDE, indi CLARA.

Viareggio - Lungomare - Cartolina anni '70
Viareggio – Lungomare – Cartolina anni ’70

 

ALF. — ( Esce dalla destra, nelle tenebre, stretto alla ragazza, ed attraversa la scena baciandola e sussurrando: )  Sì, sì !… Tutto tuo !… Tutta mia !…

IDA. — ( C. s. ). Sempre !… Sempre, amor mio ! ( Spariscono a sinistra ).

CAMI. — ( Che ha udito, fermandosi ). Eh, no !… È troppo bello ; non vado più via !…

GEL. — ( Correndo disperatamente dietro alla coppia ). Lume !… Lume !… Ah. canaglia !… E pensare che glie lo ha ordinato il signor dottore ! ( Segue la coppia ).

CAMI. — Ma quale cosa più igienica di quella d’ abbracciarsi nelle tenebre in riva al mare, tra il flusso e riflusso ?… Non vado più via !… ( Battono le dodici ; egli conta le ore e quindi ). Ci siamo !

CLA. — ( Entra dalla destra avvolta in un velo nero, camminando tentoni e sussurra ). Camillo !… Camillo !…

CAMI. — ( Brancolando ). E’ lei !

CLA. — Camillo !

CAMI. — Son qua.

CLA. — La carrozza è pronta. Presto, fuggiamo !

CAMI. — ( Spaventato ). Dove ?…

CLA. — Dove vuoi !

CAMI. — ( Disperatamente, fra sé ). ( Oh, mia Fucecchio ! ).

CLA. — Ebbene ?… Non rispondi ?… Che cosa fai ?…

CAMI. — Ma sì…. Io…. medito.

CLA. — Che cosa ? …

CAMI. — Ascoltami ; prendiamo le cose con calma.

CLA. — Ma noi non abbiamo un minuto da perdere !… Pensa che egli è fuori di casa ; e questo basta per dirti che da un momenio all’altro potrebbe sorprenderci !

CAMI. — Egli ?… Chi ?… Quale « egli » ?

CLA. — Mio marito !

CAMI. — ( Barcollando ). Per… Iddio !…  Un marito ?…  Esiste un marito ? !…

CLA. — ( Accostandoglisi e palpandolo, con un grido soffocato ). Signore !… Chi siete ?… Che cosa volete ?

CAMI. — Ma sono io che debbo chiedervi questo !

CLA. — Ah, mio Dio !   In quale tranello sono caduta !

CAMI. — Nego !… Nel tranello sono caduto io, poiché siete voi che mi avete dato quest’ appuntamento.

CLA. — E allora salvatemi, salvatemi, o signore, io non posso rientrare ; fuggii portando con me tutte le mie gioie.  Se voi mi salvate saprò ricompensarvi !

CAMI. — Lo capisco, lo capisco…. Ma così andremo in galera tutt’ e due.

CLA. — Conducetemi con voi !

CAMI. — Ad un albergo ?

CLA. — Ma no !… Lontano di qui…. A Genova…. a Torino…. a Parigi !…

CAMI. — E mia moglie ?… Dove lascio mia moglie ?…

CLA. — ( Con un grido ).   Ah !…. Ammogliato ? … Oh, mio Dio ! ( E gli sviene nelle braccia ).

CAMI. — ( Sostenendola ). Accidenti !… Signora !… Se capita vostro marito….

[…]

( Augusto Novelli, brano tratto da “Un campagnolo ai bagni” – 1887 – R. Bemporad & Figlio, Editori, Firenze 1921 )

One Comment Add yours

  1. fulvialuna1 scrive:

    🙂🙂 troppo forte!!!

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