A. Jahn Rusconi, Siena – Il Palazzo Pubblico


Siena - Palazzo Pubblico - Foto tratta dal libro di Art.Jahn Rusconi “Siena” – Isituto Italiano d’Arti Grafiche, 1907
Siena – Palazzo Pubblico – Foto tratta dal libro di Art.Jahn Rusconi “Siena” – Istituto Italiano d’Arti Grafiche, 1907

Fino al secolo XII  il pensiero religioso e l’orgoglio feudale avevano tratto servigi dall’arte più potente, l’architettura. Il medio-evo aveva riassunto nel concetto religioso tutto ciò che la convivenza umana ha di degno e di sublime. Col Duecento, per opera dei lunghi studi del diritto, sorge chiaro ed esatto il pensiero civile. Tutto un nuovo mondo veniva a scoprirsi, a riconoscersi, e il pensiero politico ritrovava nell’arte una grande e nobile alleata.

La costruzione d’un edificio destinato esclusivamente agli Uffici del Comune è opera propria del XII secolo e, come quasi tutti i Comuni toscani, anche Siena prontamente afferma anche in ciò i nuovi tempi.  Fin dal 1200 era nella parte bassa della piazza un edificio destinato alla dogana dell’olio e del sale. Con l‘andar del tempo ne abitarono la parte superiore i signori della Zecca e il Podestà, finchè, eletto nel 1283 ad abitazione della Signoria e del Podestà, ebbe fra il 1293 e il 1297 notevoli accrescimenti con l’acquisto di nuove case limitrofe.

Nel 1302, non essendo più sufficiente nella condizione in cui era, ne furono comprate altre per 100 lire e finalmente nel 1309 esso ebbe la sua forma definitiva. Solo nel XVII secolo fu aggiunto sulle ali del palazzo un terzo piano che ne ha guastato alquanto la svelta eleganza.

Contemporaneamente, sul ciglio opposto al Palazzo Pubblico venivano sorgendo gli altri palazzi ed un’ordinanza della Signoria impose allora che tutte le finestre di queste costruzioni dovessero essere simili a quelle del Palazzo della Repubblica. Si formò in tal modo una piazza che per il suo natural pendio e per la bella corona di splendidi edifici non ha certo l’eguale nel mondo. […]

La torre che s’innalza ardita al cielo per più di cento metri, e che saluta con la buona voce dell’augurio amicale le fiorenti campagne per molte miglia all’ingiro. fu cominciata a costruire il 12 ottobre o il 3 dicembre 1325 e fu compiuta dopo il 1345. […]

( A.Jahn Rusconi, brano tratto da “Siena” – Istituto Italiano d’Arti Grafiche, 1907 )

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