Eugenio Müntz, Pisa


Pisa - Lungarno - Immagine tratta da  “Firenze e la Toscana” di Eugenio Müntz, Fratelli Treves Editori, 1899
Pisa – Lungarno – Immagine tratta da “Firenze e la Toscana” di Eugenio Müntz, Fratelli Treves Editori, 1899

Al viaggiatore, che giunge in Italia attraverso l’incantevole strada della Cornice. Pisa riserba d’ordinario la prima imagine degli splendori dell’ Arte italiana.

A Genova, malgrado la bellezza del paesaggio e la ricchezza di qualche palazzo, si cerca invano questo ideale superiore, che, partito dalla Toscana, trasformò la civiltà di tutt’Europa; lo spirito turbato, confuso, al contatto d’un popolo di mercanti, il cui passato non offre nè testimonianze di patriottismo, nè altre creazioni intellettuali, accoglie, con tanto maggior entusiasmo, le feconde emozioni che gli presenta l’antica rivale di Genova, rivale molto decaduta in quanto alla prosperità, ma che. nel dominio delle opere, del pensiero o del sentimento, conserva ancora tanti titoli di gloria imperitura.

Pisa è una città di pianura, una città moderna, in tutta l’estensione del termine, col suo aspetto di comodità, di unità e di regolarità, ma eziandio di monotonia, che il genio amministrativo dei Medici, dei quali è moda negare oggi i benefizi, impresse alle principali città della Toscana.

Perché questi costruttori eccezionali vennero cosi tardi ?  Cominciata due secoli prima, la loro opera non avrebbe avuto nulla da invidiare, per grandezza e magnificenza , a quella delle feroci repubbliche del medio evo.

Il primo colpo d’occhio è stupendo ; pochi minuti dopo aver abbandonata la stazione ferroviaria, l’omnibus sbocca sulla riva dell’Arno, che forma in questo luogo una curva d’un effetto veramente magnifico ; le case, dalle persiane verdi, dall’intonacatura gialla o bruna, o piuttosto i palazzi, perchè tutti questi edifizi hanno un carattere monumentale, seguono lentamente, maestosamente, senza dar luogo a disuguaglianze sgradevoli, la linea tracciata dal fiume; — questo, o miracolo! è pieno sino alla riva, e rompe contro i pilastri le sue onde d’un giallo fangoso ; — i larghi marciapiedi, i parapetti altissimi, coi loro fanali posti, ad uguale distanza, non già sui marciapiedi, ma sugli stessi parapetti, il che vi dà un aspetto molto pittoresco — finalmente i ponti di magnifica pietra o di marmo, concorrono alla grandiosità dell’insieme.

Pisa ha la forma d’un quadrilatero tagliato dall’Arno in due parti disuguali; la riva destra colla piazza del Duomo e le chiese principali ; la riva sinistra, molto meno popolata, col palazzo Gambalunga, la graziosa e microscopica chiesa di Santa Maria della Spina, e la chiesa San Paolo a Ripa d’Arno.
[…]

( Eugenio Müntz, brano tratto da “Firenze e la Toscana”, Fratelli Treves Editori, 1899 )

Pisa - Lungarno e Ponte di Mezzo
Pisa – Lungarno e Ponte di Mezzo

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