Alberto Moravia, Sono venuto a Viareggio la prima volta nel 1917…


Viareggio - Kursaal - foto tratta dalla rivista "Nuova Viareggio Ieri" n.18 - marzo 1997
Viareggio – Kursaal – foto tratta dalla rivista “Nuova Viareggio Ieri” n.18 – marzo 1997

Sono venuto a Viareggio la prima volta nel 1917 e credo che fosse anche la prima volta che vedevo il mare. Allora gli stabilimenti finivano poco più giù del Kursaal e precisamente al bagno Marco Polo, considerato da noi ragazzini come l’ultima Tule del litorale versiliese. Di Forte dei Marmi non si parlava affatto, Viareggio non aveva che un paio di alberghi grandi e per il resto erano tutte pensioni: la spiaggia ne riceveva un tono di vita familiare e modesta che era poi quella dell’Italia di allora.

C’era la guerra; ma io non seppi mai nulla all’infuori di certi allarmi sulla spiaggia: “un sottomarino tedesco… eccolo lì… un sottomarino tedesco”. In realtà i sottomarini tedeschi non si fecero mai vedere. Passavano invece lunghi convogli scortati; e a casa si facevano provviste di zucchero, di grassi, di pasta. Questo è tutto.
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Viareggio - Bagno Balena - Foto tratta dalla rivista "Nuova Viareggio Ieri" -N.18-marzo 1997
Viareggio – Bagno Balena – Foto tratta dalla rivista “Nuova Viareggio Ieri” -N.18-marzo 1997

La mia famiglia aveva il suo ombrellone vicino a quello della famiglia Soldati, di Torino. Ero un ragazzo indisciplinato e spesso mia madre mi mostrava il piccolo Mario Soldati dicendo: “Quello sì che è un ragazzo come si deve… alla sua età ha già salvato un bambino che affogava nel Po”. Sotto un altro ombrellone, la principessa Jane di San Faustino raccontava agli amici che spendeva cento lire al giorno soltanto per mangiare. La principessa era vestita e acconciata come Maria Stuarda e raccoglieva intorno a sé tutta la nobiltà della spiaggia. C’erano intorno a lei anche alcuni ragazzi, assai bene educati e che parlavano l’inglese. La borghesia era snob e spingeva i propri figli a frequentare questi ragazzi. Ma io mi stancai presto e tornai ai figli dei bagnini.

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( Alberto Moravia, “Estate 1917 Ricordi di Viareggio”, brano tratto dalla  rivista “Nuova Viareggio Ieri” N.4 agosto 1992 )

3 Comments Add yours

  1. fulvialuna1 scrive:

    Mi sembra che il mondo non sia poi cambiato molto…se non per certe sfumature.

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  2. Bellissimo racconto di Moravia, che ci introduce in un mondo ormai lontano, ma sempre affascinante..!! ^_^

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  3. Anche Moravia e Soldati tra i ricchi che han sempre raccontato di essere stati poveri! Devo scrivere qualcosa anche io in proposito!

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