Aldo Valleroni, Viareggio – Puccini e il carnevale


Torre del Lago Puccini - La Casa del Maestro
Torre del Lago Puccini – La Casa del Maestro

[…] All’inizio dell’autunno del 1920, dopo aver riflettuto a lungo, quel quartetto di audaci si sentì pronto per l’assalto più impensato e incredibile: recarsi dall’autore di “Manon Lescaut”, di “Boheme”, di “Tosca”, di “Madama Butterfly”, de “La Fanciulla del West” a chiedergli se era pronto a scrivere una canzoncina per il Carnevale di Viareggio.

Viareggio - Puccini in auto in via Foscolo - Foto tratta da Nuova Viareggio Ieri - N12 - Settembre 1994
Viareggio – Puccini in auto in via Foscolo – Foto tratta da Nuova Viareggio Ieri – N12 – Settembre 1994

Giacomo Puccini, proprio in quei mesi, stava traslocando da Torre del Lago alla bella villa, nuova, lungo il viale Buonarroti, a Viareggio.  Stanco dei rumori e dei fumi delle Torbiere aveva fatto ultimare quella ampia e moderna costruzione, ordinata anni prima per regalarla alla baronessina Josephine von Stangel, sua ultima “fiamma”. Il grande amore fra i due era finito per ragioni diverse e la casa, pronta, diventava rifugio ideale dopo che la quiete del Lago era stata sciupata da quei fumaioli infernali che servivano per lavorare la torba estratta dalle acque del Massaciuccoli.

Nella nuova quiete viareggina, il Maestro stava lavorando, con fatica, a “Turandot”. La coraggiosa delegazione (Puccini in quel momento era il musicista più corteggiato e importante del mondo) arrivò dinanzi alla villa e appena alla presenza del Maestro, tutto il timore svanì.

Mi raccontava Alberto Sargentini, molti anni dopo :

“Nella nostra beata incoscienza giovanile, nel nostro entusiasmo, consideravamo Puccini come uno di casa. Erano anni che abitava a Torre del Lago e a Viareggio, quasi ogni giorno era seduto al “Caffè Margherita”, conosceva praticamente tutti ed era conosciuto e riverito da tutti. Perché, dunque, non andare da lui? Non era forse uno dei nostri? Non ebbi davvero esitazione a chiedergli, a nome della “Pro Viareggio”, se ci faceva l’onore di scrivere l’inno del nostro carnevale.”

 

(Aldo Valleroni, Quando la musica è magia, pag.18 e 19 – Pezzini Editore 1992)

Torre del Lago Puccini - Statua del Maestro
Torre del Lago Puccini – Statua del Maestro
Viareggio - Via Buonarroti - Villa Puccini
Viareggio – Via Buonarroti – Villa Puccini

5 Comments Add yours

  1. unpodimondo scrive:

    Da adolescente l’ho suonata più volte…. con la banda venivamo a sfilare a Viareggio e quindi dovevamo impararla per forza! In effetti per essere del 1921 è un brano così brillante da essere tutto sommato ancora attuale.

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    1. Carlo Rossi scrive:

      Sono d’accordo. Poche delle nuove canzoni del Carnevale di Viareggio possono competere con quelle storiche e in particolare con questa.
      Saluti.

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  2. E che gli avrà risposto?

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    1. Carlo Rossi scrive:

      Consigliò loro di rivolgersi al maestro Icilio Sadum “che conosce benissimo lo spirito e il folklore della vostra manifestazione. Andate da lui a mio nome e rimarrete soddisfatti”. Sadum collaborava con Puccini per le trascrizioni delle partiture e in quel periodo dirigeva anche l’orchestra del “Maxim” di Parigi. Fu contattato e accettò. Compose l’inno del Carnevale del 1921. Il titolo era “Il Carnevale di Viareggio” ma a Viareggio è conosciuta come “Su la coppa di champagne”. Ancora oggi viene cantata da tutti durante il Carnevale …

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