Renato Fucini, Tipi che spariscono: Il dottor Prospero -3/4


Tipi che spariscono - pagina 189
Illustrazione tratta dalla pagina 189 di “All’aria aperta” di Renato Fucini – 1897

[…]
— Be’ be’: questo importa poco. Diciamo piuttosto un’altra cosa, Rosa: cotesta benedetta pancia come l’ha? l’ha sempre dura come ne’ giorni passati o gli s’è un po’ ammorvidita?
— O come devo fare a dirglielo, sor dottore! A me mi parrebbe sempre dimolto gonfia; ma sarà vero?
— Benedetta voi! ci vole anche tanto poco a conoscerlo. O gli occhi e le mani per tastargliela, non l’avete! Com’è? floscia o tirata! Dateglici delle manate a mano aperta…. Giù! sentiamo. «Ccià, ccià, ccià.»

— Va meglio, va meglio, Rosa; molto meglio dei giorni passati! — disse pronto il dottore, giudicando dal suono. Ma era un malinteso. La donna lo chiarì, venendo subito alla finestra a raccontare che quelle bòtte erano sculaccioni dati al suo figliolo maggiore il quale s’era messo, quel birbante! a fare i baffi con un fiammifero spento, alla Madonna di Pompei. Gli strilli e i pianti disperati del ragazzo non lasciavan dubbio sull’equivoco.
— E allora, via, non mi fate perder tempo, Rosa, — brontolò un po’ stizzito e un po’ mortificato il dottor Prospero. — Sentiamole, via, queste condizioni dell’addome, e vediamo se ci riesce di venire a qualche cosa di concludente.

La donna andò ad eseguire gli ordini, e: «Ccià, ccià, ccià» faceva la pancia del malato; e il malato, a ogni bòtta:
— Ah, ah, ah.
— Pare che vada meglio davvero, Rosa. Copritelo, copritelo. E il polso!
— Questo, poi, sor dottore….

— Eh, Gesù mio Signore, affoghereste in un bicchier d’acqua! Pigliategli il polso in mano…. Gliel’avete preso!
— Sissignore.
— Lo sentite battere?
— Nossignore.
— Scorrete con le dita e lo troverete…. L’avete trovato?
— Mi parrebbe di sì. Ma ora lei signoria come fa a sentirlo?
— Eh, permio baccone! credevo che mi aveste un po’ più di stima. Le sentite bene le pulsazioni?
— Sissignore.
— Vi riesce di fare «ta, ta, ta»?
— Sissignore.
— O via! A ogni colpo del polso, fate a cotesta maniera e vedrete….
— Ta, ta, ta, ta…
— Basta, basta, Rosa; ho sentito. Va meglio, va meglio. Oh, sia lodato il Signore! O i soliti vaneggiamenti gli ha avuti anche stanotte!
[…]

 

( Renato Fucini, Tipi che spariscono, tratto da “All’aria aperta”, 1897 )

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