Pietro Vigo, Livorno – Il Lazzaretto S.Leopoldo


 

Livorno - Lazzaretto S.Leopoldo - immagine tratta da Livorno di Pietro Vigo – Istituto Italiano d’Arti Grafiche,  1915
Livorno – Lazzaretto S.Leopoldo – immagine tratta da Livorno di Pietro Vigo – Istituto Italiano d’Arti Grafiche, 1915

Quanto agli edifizi d’architettura militare e civile del periodo lorenese merita speciale menzione in una monografia artistica su Livorno il Lazzaretto S. Leopoldo, edificato sotto Pietro Leopoldo I nella seconda metà del secolo XVIII da Innocenzo Fazzi di Portoferraio, architetto militare di grande valore, per merito del quale Livorno ebbe un edifizio che si segnalò, oltreché per la sicurezza militare e per la sicurezza sanitaria, scopo principale della costruzione, anche per pregio di arte.

Il portone esterno ha una grandiosità degna delle più belle ville romane del Settecento, e la cappellina rotonda ha non solo tutta la grazia capricciosa dello stile rococò, ma anche, come scrive il prof. Alberto Calza, una purezza ed armonia di proporzioni rare in quel tempo. In fondo alla piazza che divideva le due vastissime tettoie per lo sciorinamento delle merci (ora tutto è trasformato perchè il locale deve servire alla scuola dei Macchinisti nella R. Accademia Navale cui è attigua)  fu posta la statua del granduca Pietro Leopoldo I, scolpita da Andrea Pelliccia, esimio scultore di Carrara, scolaro del Baratta, statua che fu inquadrata, come si vede tuttora, in una bella nicchia architettonica, composta con largo senso scenografico e decorativo.

Con i gruppi che costituiscono il Palazzo centrale o “Castello a pratica”, la cappellina di S. Leopoldo forma nello sfondo della corsia delle tettoie un’impareggiabile armonia di luce e di colore ; le sue belle finestre arcuate, la scala e il balcone esterno, la cupola a scaglie consumate e corrose dal tempo e dalle intemperie, sono soffuse di una grazia delicata ; e chi vada per il piazzale silenzioso e chi possa salire ncll’ interno presso l’altare diroccato impreca certo ai barbari vandali che ne hanno sfregiato e distrutto i finissimi stucchi ornamentali e gli affreschi a chiaroscuro e si rallegra che tutto sia stato restaurato e ridotto come prima. Dall’altra lato, di fronte alla cappellina, chiude il piazzale l’anzidetta statua del Pelliccia, tra i pilastri ed i leoni, e in fondo al Porticciuolo, su cui s’apre l’arco d’approdo accanto ad un grazioso portico leggiero, il Mastio S. Rocco sta sull’acqua tranquilla colla sua scarpata rotonda, le sue feritoie, il ballatoio a mensole sporgenti, tutta la sua massa variata e pittoresca sullo sfondo del cielo e del mare, potente segno di vigilanza e di difesa (Alberto Calza. Il Lazzeretto S. Leopoldo in Telegrafo. 4 marzo 1913) .
[…]

( Pietro Vigo, brano tratto da “Livorno” – Istituto Italiano d’Arti Grafiche,  1915 )

Livorno - Lazzaretto S.Leopoldo - Porticciolo e Torre - immagine tratta da Livorno di Pietro Vigo – Istituto Italiano d’Arti Grafiche,  1915
Livorno – Lazzaretto S.Leopoldo – immagine tratta da Livorno di Pietro Vigo – Istituto Italiano d’Arti Grafiche, 1915

 

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  1. marzia scrive:

    Un lazzaretto simile fu costruito ad Ancona: è la Mole Vanvitelliana

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