Francesco Fontani, Pisa – Lungarno


Pisa - Lungarno e Chiesa S.Maria della Spina - Illustrazione di Nelly Erichsen tratta dal libro The Story of Pisa di Janet Ross, 1909
Pisa – Lungarno e Chiesa S.Maria della Spina – Illustrazione di Nelly Erichsen tratta dal libro The Story of Pisa di Janet Ross, 1909

Situata Pisa in una quasi perfetta pianura non molto lungi dal mare, e traversata dall’Arno, ricco non meno delle proprie sue acque che di quelle degli altri confluenti, i quali vanno a sboccare in esso, non manca certo di tutte quelle comodità che i primi maestri dell’arte dissero esser necessarie per render vaga, magnifica e bella una Città posta in piano. Leon Batista Alberti ne’suoi libri dell’ Architettura esaminando le qualità della Regione , e del Sito comodo o scomodo per ordinarvi una città,

“noi deliberiamo,” scriveva, “che la città debba essere talmente fatta che e non vi sia incomodità alcuna proveniente dall’aria, e che non vi manchi cosa che alle necessità della vita si desideri. Abbia la campagna sanissima, larghissima, varia, amena , fertile, forte, ripiena ed ornata d’ogni abbondanza di frutti, ed abbondantissima d’acque. Sianovi fiumare, laghi, aperta la via del mare, donde comodissimamente si possano condurre dentro le cose che mancano, e mandar fuori , quelle che avanzano.”
[…]

Giovano altresì grandemente alla salubrità degli abitatori di Pisa sì l’opportuna di lei situazione, si la corona dei monti che impediscono l’urto di certi venti men vantaggiosi, come il corso del fiume che quasi in mezzo la bagna , e le deliziose ed amene passeggiate dentro e fuori della Città , fra le quali deesi riputare di non piccolo vantaggio quella del Lungarno, formato da due quasi parallele, e ben ampie strade, che da Levante a Ponente stendendosi accrescono comodo ai cittadini, e danno al materiale della Città una singolare, e tutta sua propria bellezza.

Questa interessante parte di Pisa offre all’occhio dello attento osservatore, per qualsivoglia parte ei la riguardi, un grazioso spettacolo, ed un colpo di vista Teatrale che lo sorprende. Formando quivi  l’Arno nel suo correre al mare una regolar curva, che viene seguitata dall’ordine delle fabbriche, questa invece di togliere alcuna cosa al decoro, ed alla bellezza , sembra anzi aggiungerle pregio e decoro , e se negli andati tempi l’avvedutezza dei più comodi cittadini fosse stata più sollecita in adornarlo con edifizj di giusta simmetrìa , ed architettati con gusto , non vi sarebbe in Italia forse Città che potesse vantare una contrada sì deliziosa e sì vaga, ed una veduta sì dilettevole ed attraente. Sono certamente degni di commendazione perciò quegli individui fra loro che già da qualche anno si sono dati la lodevole premura di concorrere all’abbellimento di questo luogo , ed è cosa assai desiderabile che sul loro esempio altri imprendano a seguitargli, sicuri di meritarsi un nome presso la posterità, che ha il diritto di esigere dagli Antenati memorie degne di loro, e decorose alla Patria.

Gran vantaggio, recò al prospetto del Lungarno la ben intesa Torre dell’ Orologio che indica 1′ ore da tre parti, e che vagamente si innalza sull’Angolo Boreale del Palazzo Pretorio a comodo della Città. Essa fu costruita, come avverte il Morrona, nel 1785, sul nobile antico imbasamento di marmi ad opera di quadro composto: ed alcuni palazzi pure che lo nobilitano, perchè condotti a marmi con buon disegno, dovrebbero risvegliare l’emulazione dei più potenti Cittadini pel maggiore ornato della loro Patria, e l’aumento dell’Arti, che gloriosamente in Pisa risorsero dopo l’universale Barbarie. […]

Non è poi qui da tacersi come ogni tre anni essendo particolar divozione dei Pisani il solennizzare con ispeciali segni di giubilo la festività di S. Ranieri loro Protettore, bellissima cosa è allora il veder tutto decorosamente , e con simmetrico ordine illuminato in ogni sua parte il Lungarno , il quale, per qualunque lato e’si riguardi, offre sempre un colpo d’occhio sì brillante, ed ameno, da non potersene concepire una giusta, e adeguata idea, senza averne sul posto veduto, e goduto il mirabile effetto.

 

 

 ( Francesco Fontani, brano tratto da “Viaggio pittorico della Toscana – Vol. 3” – Firenze per Vincenzo Batelli e Comp., 1827 )

Pisa - Lungarno con Ponte Solferino - immagine tratta dal libro Pisa di I.G.Supino, 1905
Pisa – Lungarno con Ponte Solferino – immagine tratta dal libro Pisa di I.G.Supino, 1905

 

Ponte di Mezzo - Illustrazione tratta dal libro Compendio di Pisa illustrata di Alessandro Morrona, 1798
Ponte di Mezzo – Illustrazione tratta dal libro Compendio di Pisa illustrata di Alessandro Morrona, 1798
Pisa - Lungarno e Ponte di Mezzo - 2013 07 02 - DSCF0876
Pisa – Lungarno e Ponte di Mezzo

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