Federigo Tozzi, Tre croci -18 – Capitolo 6/3


Siena
Siena – Il Duomo – Siena – Foto tratta dal libro di Art.Jahn Rusconi “Siena” – Istituto Italiano d’Arti Grafiche, 1907

Chiarina, allora, andò di corsa a dare un pugno a Lola.
– Ohi! M’hai fatto male!
– E tu perché non sei stata zitta?
– Ma mi hai fatto male troppo!
– E io voglio sapere quel che avete tra voi! Vi fate sempre le moine!
– Te lo dirà Chiarina da sé! Io non voglio né meno ascoltare.
Ma Chiarina, dopo aver dato il pugno alla sorella, piangeva; sebbene quelle due donne la guardassero.
– Io – disse Modesta ricordandosi un’altra volta del giorno avanti – non voglio arrabbiarmi per voi! Vi fa vergogna! Ormai, siete grandi e grosse, da marito!
Lola chiese, ridendo:
– Da marito?
Modesta, allora, cercò di riflettere se aveva detto una cosa fuori posto. Ma Lola seguitò, doventando però così seria e nervosa che si sentiva tirare tutti i tendini fino alla punta dei piedi:
– Chiarina ti voleva dire questo!
La sorella smise di piangere, e la picchiò su le spalle e su la testa; quanto poteva. Modesta glie la tolse di sotto e le chiese:
– È vero, sì o no?
Lola, per vendicarsi, rispose per la sorella; lagrimando:
– È vero! È vero!
Ma Chiarina, allora, non sapendo come meglio nascondersi, l’abbracciò stretta stretta; con tutta la sua amorevolezza, che la faceva tremare. Lola, pentita d’essersi vendicata a quel modo, la schiacciava a sé, con il desiderio di non lasciarla più.
Modesta, benché quelle due donne, incuriosite, ridessero, prese le nipoti insieme; e le baciò.
E Lola raccontò come un giovanotto, impiegato al Demanio, era riescito a far sapere a Chiarina, dopo averla fatta innamorare, quanto già era lui, che avrebbe domandato in casa di fidanzarsi.
Tornarono a dietro, fuori di sé dalla contentezza. Modesta aveva dovuto promettere a Chiarina di non dire niente, ancora, a nessuno degli zii. Ma ella, la sera stessa, lo fece sapere a Giulio; che, grattandosi vicino alla bocca, rispose:
– Bisognerà informarsi bene chi è lui.
Modesta gli chiese:
– Devo dirlo anche a Niccolò?
– Io direi d’aspettare. Perché Niccolò la piglierebbe in burletta e chi sa come darebbe la baia a Chiarina.
E Chiarina non voleva mettersi né meno a tavola; se non l’avesse persuasa la sorella. Si vergognava; e s’impensieriva senza saper perché, vedendo lo zio Giulio più serio del solito.
La sorella, dopo, le chiese:
– Mi accompagni al pianoforte?
– No, no! Non mi riesce!
– Dio mio! Ma è possibile che tu faccia così?
– Ho un’irrequietezza che mi noia. Avrei bisogno di distrarmi.
– Perciò vieni con me al pianoforte!
– Mi farebbe peggio!
Lola le suggerì:
– Chiudi gli occhi.
– Non mi riesce più.
– Te li chiudo io, con le mani. Ti passa?
Ma Chiarina voleva esser più forte del suo sentimento; e le disse:
– Non è facile, anche per me, capire quel che ho.
– Andremo a letto prima.
– No: voglio stare al buio, con la finestra aperta. Voglio provare così!
Dalla finestra della loro camera, si vedeva la campagna, tra Porta Ovile e Porta Pispini. Ma era già troppo buio, e la campagna doventava di un colore cinerognolo tutto eguale. Soltanto dove cominciava, il cielo rimaneva come un lungo taglio più chiaro; che, però, affievoliva. Il vento frusciava nei giardini e negli orti, a piè delle case; dentro la cinta delle mura di Siena. Si sentiva chiudere qualche persiana, sbattendo; e c’era un piccolo eco affilato e rauco, che ripeteva pazientemente in fondo agli orti quel rumore; come se andasse ad appiattarsi laggiù; dove gli archi della fonte di Follonica s’interrano fino a mezzo; impiastricciati di muschi, che si sfanno con il tartaro dell’acquiccia. L’erta delle case, silenziosa, morta, non sentiva le foglie di un gran tiglio, sotto la finestra della camera, staccarsi l’una dopo l’altra; senza che potessero smettere più.
Lola era in salotto, a studiare un libro di scuola; e Chiarina si voltò per guardare fisso il Cristo d’ebano e d’avorio, quello della prima comunione, su la parete del letto.
[…]

 

 

( Federigo Tozzi, Tre croci – 1920 )

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...