Mazzarosa Antonio – Viareggio nel 1843


Viareggio - Goletta in Darsena Nuovissima - Nuova Viareggio Ieri N.7-giugno 1993
Viareggio – Goletta in Darsena Nuovissima – Nuova Viareggio Ieri N.7-giugno 1993

Viareggio, città dal 1823, era un villaggio meschino e mal sano il 1740, con trecento abitatori al più, riparando in gran parte sotto capanne, ed esercitando la pesca. Lo ingegno, o meglio la esperienza del matematico Zendrini veneziano, cambiò aspetto a questo paese con un modo semplicissimo ; e fu d’ impedire, con cataratte a bilico entro il canal principale di scolo della campagna in mare, la mescolanza dell’ acqua salsa con la dolce. L’aria perciò ne migliorò subito, e permise che delle famiglie di coloni incominciassero a stabilirvisi, per dissodare, prosciugare, e quindi coltivare: altro efficace modo di salute.

Cresceva cosi a poco a poco il casale, sparivano le capanne, qualche palazzetto si edificava. Favorirono i governi con opportune esenzioni il fabbricare colà, e lo regolarono perchè la simmetria e il comodo non ne patissero. L’ effetto fu di avere una città ben tagliata, con istrade spaziose e diritte. Si deve al marchese Alfonso Cittadella, ivi governatore da molti anni, se alcune delle principali vie sono selciate, se si trova un’ombra propizia in qualche sito mercè la piantazione di platani, se vi è il sollievo dì un passeggio coperto e ventilato nei gran calori, e se in fine Viareggio ha guadagnato qualche importanza per i bagni di mare nell’essere stati favoriti da comodi opportuni.

Sono adesso le case in numero di mille cento; non poche delle quali assai grandi ed elegantemente mobiliate per le occasioni ognora crescenti di affitti al tempo delle bagnature. La popolazione ascendeva il 1842 al numero di 6000 anime ; e va ogni giorno sempre più aumentando, di modo che presentemente si eleva a 6247, in famiglie 1132 : numero ben venti volte maggiore di quello di un secolo fa.

Da settecento sono i marinaj ; gli altri per lo più sono coltivatori delle proprie terre, o affittuari. Ve ne ha non pochi ancora impiegati nella costruzione di piccoli bastimenti sia da pesca sia da commercio; in cui riescono a segno da lavorare per commissione di stranieri.
[…]

Assai vivo è il commercio dal lato del mare, sia per trasportare sia per introdurre, consistendo il primo specialmente in olj, e il secondo in biade ; per lo che nel 1842 partirono dal piccolo porto num. 1209 legni, e ve ne giunsero 1357. I viaggi erano per l’addietro dalla parte di levante fino a Napoli, e a Marsiglia da quella di ponente; ma ora il bisogno stimolando, atteso il numero sempre più crescente dei bastimenti, si vanno a cercare nuovi porti, e anche in mari nuovi ; e a Malta, ad Algeri, e fino al remoto Buenos Ayres l’ardire viareggino spinge le sue corse. Sono buoni marinaj per pratica trasmessa di padre in figlio. Non ostante si desidererebbe colà una scuola di nautica a grato ; sempre utile, ma necessaria poi in lunghi viaggi.

Un rilevante vantaggio vorremmo ben procacciare a questa gente industriosa e piena di coraggio ; quello di trovar sempre e a piccolo interesse in una banca di beneficenza la somma richiesta per comprare il carico sotto la guarentigia sola del bastimento, non potendo in vero altro offrire.

La vista del mare da Viareggio è delle più belle; estendendosi l’occhio fino a Livorno da un lato, e dall’ altro fino al golfo della Spezia. Per causa della sua piaggia sottile un grosso bastimento non può darvi fondo; ma i piccoli trovano in casi fortunosi un buon suolo per tutto da gettar l’ancora, e possono inoltrarsi entro la città per via di un canale, detto la fossa, mantenuto dalle acque del lago di Massaciuccoli e da alcuni torrentelli.

La qualità della piaggia che si è detta favorisce i bagni di mare in più guise, trovandovisi l’ acqua chiara, calda più che altrove, e leggermente mossa anche in calma : onde i forestieri in certo numero vi si sono diretti a questo fine da qualche anno in qua. Ne 1’aria resta mai offesa dalla vicina palude, si perchè intorno a Viareggio sono terre coltivate e asciutte, e si pel costante impero del vento marino che allontana ogni nebbia sospetta.  Anzi per l’aria sola taluno va a passarvi la stagion calda, e ne risente benefìzio. Ma siccome adesso non basterebbe la cura del corpo, e si vuole un sollievo allo spirito; il marchese Cittadella, benemerito veramente, ha fatto sì che vi sia un luogo pubblico ove la società potesse conversare, e ricrearsi in lettura di giornali, in giuochi, balli, canti. Sicché non recherà maraviglia il sapere che il numero dei bagnatori arrivi a duemila.

Questo dei bagni è nuovo capo di utile a Viareggio, che bisogna coltivare con ogni diligenza per l’utile di quella buona gente.

E tale è in vero poiché non conosce il furto, e non mai si macchia di altri gravi delitti : prova ne sieno le porte delle case sempre aperte, e il non vedere tra i ferri un viareggino. Una scuola infantile che va a instituirsi da benefiche persone, e una di mutuo insegnamento già decretata dalla sovrana provvidenza, perfezioneranno senza dubbio le buone qualità di questo crescente popolo : al quale vorremmo vedere occupati gli abbondanti fanciulli d’ ambo i sessi in manifatture adattate, che non mancherebbero di stabilirsi colà ove fossero opportunamente favorite.

 

 

(  Mazzarosa Antonio – brano tratto da “Guida di Lucca e dei luoghi più importanti del Ducato” – 1843 )

Sbrana -4 - Molo - Foto tratta da Nuova Viareggio Ieri -N.14-giugno 1995
Viareggio – Molo – Foto tratta da Nuova Viareggio Ieri -N.14-giugno 1995

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