Mazzarosa Antonio – Il Ducato di Lucca nel 1843 – Descrizione generale


Lucca - Illustrazione tratta da The Story of Lucca di Janet Ross and Nelly Erichsen - 1912
Lucca – Illustrazione tratta da “The Story of Lucca” di Janet Ross and Nelly Erichsen – 1912

Lo stato di Lucca, il quale nei primi secoli dell’ era cristiana era grande a segno da confinare con le terre dei Parmigiani, dei Piacentini, dei Vellejati […] e che nei bassi tempi fino alla metà del 1300 si estendeva per una parte nella Valdinievole e nel Valdarno inferiore presso le maremme di Populonia, e per 1’altra parte nella Garfagnana e nella Lunigiana: questo paese a poco a poco perdendo qua e là pel crescere dei vicini in potenza, fu ridotto nel principio del secolo decimosesto ai limiti presenti.  Confina col Granducato di Toscana, salvo da settentrione ove tocca il Ducato di Modena, e da ponente per il breve tratto bagnato dal mare. Si divide naturalmente in tre porzioni, della marina, sei miglia, e montagna.

La parte marina è una valle terminata a mezzogiorno e ponente da un litorale di sei miglia e un quarto in linea retta, larga almeno tre, e lunga nove ai piedi delle colline dall’ aria di settentrione e levante. Questa valle che nella massima parte era padulosa aveva guadagnato moltissimo per la instancabile pazienza dei nostri coltivatori, col toglierla per quanto si potè all’ impero dell’ acque mediante affossamenti, di modo che si vedevano poco fa verdeggiare buoni prati, e ondeggiare le spighe ove prima erano soltanto canne palustri.
[…]

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Torre del Lago Puccini

Evvi un lago in detta valle dal lato di levante, detto di Massaciuccoli, di sei sole miglia di circonferenza e profondo non più di quattro braccia. Sembra indubitato che questa valle fosse coperta dal mare non più di venti secoli fa, almeno fino ai piedi della collina più avanzata, detta di Massaciuccoli ; ov’ era probabilissimamente il porto di Labrone sulla grande via consolare emilia di Scauro, della quale rimane tuttora qualche vestigio.  Ne dista adesso questa collina ben due miglia in linea retta per lo ritirarsi continuo del mare, che seguita ancora in ragione di cinque braccia all’anno. Di ciò furono e sono causa le materie abbondanti di tre fiumi, Arno e Serchio da levante e Magra da ponente, che per i libecci sono spinte dai marosi nella sinuosità della piaggia lucchese.
[…]

La parte detta delle sei miglia è una valle appunto cosi larga da settentrione a mezzogiorno, lunga quasi il doppio da levante e ponente, ed è chiusa da monti più o meno alti salvo dal lato orientale. Le montagne maggiori da mezzogiorno sono sant’Allago e Serra.   Lucca è situata in detta valle, ma più a mezzodì, ove il terreno va declinando.

Il Serchio nasce nel Ducato tra gli appennini in confine col Modanese, e percorrendolo nella sua maggior lunghezza da settentrione a ponente finisce in mare presso Viareggio, dopo un corso di cinquanta miglia geografiche.

Il Serchio per altro, cagione di gravi rovine per lo passato, di tante spese e grandi timori, è un tesoro per la pianura delle sei miglia con l’abbondanza delle sue acque nei calori estivi, mantenute dalle fonti numerosissime che vi scolano, sgorganti da alte montagne, la cima delle quali è coperta dalle nevi almeno per mezzo 1’anno.  L’ aspetto di detta valle è dei più belli che mai possa dirsi, per ordine, e per lusso di vegetazione, tanto che pare veduta dall’alto un intiero bosco di delizia.
[…]

La terza parte del Ducato dicesi della montagna, ed è la più estesa. Di queste montagne, le più alte, che fanno parte del sistema degli appennini, sono, le tre potenze, il pisanino, e rondinajo. Ricche sono queste montagne di eccellenti macigni ; non scarseggiano di marmi colorati ; ne vi manca lo statuario. La coltivazione ancor qui padroneggia il suolo fin dove è possibile; ma il castagno ne ricopre la massima parte, che il suo frutto ridotto in farina è nodrimento principale e in qualche luogo unico de’ montanari.

La temperatura non può essere perciò che molto varia nel Ducato. Alla marina il freddo è ordinariamente due gradi meno di quello delle sei miglia, e anche il caldo per causa del maestro che vi soffia regolare. Il limone vive colà all’ aria aperta addossato a un muro in faccia al mezzogiorno, quando qui non vi resiste che l’arancio.
[…]

 

 

(  Mazzarosa Antonio – brano tratto da “Guida di Lucca e dei luoghi più importanti del Ducato” – 1843 )

 

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  1. fulvialuna1 scrive:

    Ci vuole una lettura molto attenta e far vagare la mente.

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