Mazzarosa Antonio – Lucca: Gita dei Bagni -3 – Bagni di Lucca


Heine -2 - Bagni di Lucca - Panorama - Foto tratta da I Bagni di Lucca, Coreglia e Barga, 1914
Bagni di Lucca – Panorama – Foto tratta dal libro “I Bagni di Lucca, Coreglia e Barga”, 1914

Le acque termali scaturiscono tutte dal monticello di là dal ponte, ma in molta maggior copia a sinistra di chi arriva, che a dritta ; il quale monticello, bagnato alle falde dal fiume Lima per le parti di levante e mezzogiorno, e per quella di ponente dal rio Camaglione, vedesi congiunto per una stretta costa agli alti monti da settentrione.  Sull’origine di queste acque non si hanno finora che delle ipotesi ; chi le crede nascere non lungi dallo stesso monticello superiormente a una massa tufacea colorata; e vi è chi opina che derivino dalla montagna di Celle cinque miglia distante, in un luogo detto Prato fiorito; in cui si osserva e vegetazione sollecita, e un pronto squagliare delle nevi non ostante la sua elevazione. […]

Cinque sono i fabbricati ad uso pubblico di bagni e docce, quattro dal lato di mezzogiorno e ponente, e uno da levante. I quattro da mezzogiorno e ponente si chiamano Bernabò, Docce basse, Bagni caldi, S. Giovanni; e quello da levante Bagni alla villa.  In tutti si mantiene la debita pulitezza da qualche tempo in qua.

S’incominci il giro prendendo la via sulla sinistra della piazzetta del ponte a Serraglio che sale al colle: ottima per le carrozze dal tempo dei Baciocchi in poi ; chè prima era impraticabile.  Il primo bagno che si trova è il Bernabò, cosi denominato da un pistojese di tal nome che dopo la metà del secolo decimosesto trovò la guarigione.  Vi sono due grandi vasche per bagnarsi in più, e otto da uno in altrettante camerelle provviste in parte anche di docce. Di queste ne ha quattordici in due separate stanze. Le vasche per tutto sono di marmo carrarese.

Si prosiegua a salire, e si giugnerà al Bagno caldo, chiamato una volta Bagno di Corsena, come usa il Falloppio, villaggio pieno di abitazioni da pigione, comode e decenti. La fabbrica in fondo alla lunga piazzetta giù nel basso è quella dei bagni. Si ricostruì cosi dai Baciocchi destinando il piano superiore a ridotto; poiché innanzi mancava affatto ai bagni un luogo pubblico per conversare. Era allora questo il luogo più ricercato dai forestieri, e dov’ erano perciò maggiori comodi. […]

Usciti di qui, e tornando indietro, si salga a piedi la strada che vedesi verso il mezzo della piazzetta, e giunti alla casa in faccia, si volti a dritta; dopo un corto viottolo, piano, amenissinio per la veduta, si arriva al Bagno S. Giovanni, provvisto di cinque grandi vasche a comune, cinque piccole tutte libere, e dieci docce. Abbondantissima è qui l’acqua, che viene da due fonti. Si ritorni alla casa in faccia alla discesa.

Montaigne -2 - Bagni di Lucca - Stabilimento del Bagno alla Villa - Foto tratta da I Bagni di Lucca, Coreglia e Barga, 1914
Bagni di Lucca – Stabilimento del Bagno alla Villa – Foto tratta dal libro “I Bagni di Lucca, Coreglia e Barga”, 1914

Se si vuole andare in carrozza al Bagno alla villa bisogna discendere fino al ponte a Serraglio, e seguitare la strada lungo il fiume per un miglio, salendo per la prima via fino alla piazza del palazzo ducale. Ma per un forestiero è cosa assai più divertente di valicare il monticello a piede, e se vuolsi in sedia o a cavallo, trattandosi di breve distanza e di una vietta resa facile e bene ombreggiata; e mandare allora l’ equipaggio per la grande strada sulla piazza che si è detto del Bagno alla villa, ad aspettarvi. Si deve in tal caso proseguire il viottolo lungo la casa. Graziosa quanto mai e variata è la vista che si gode specialmente dalla sommità ; da dove si vede a un tratto l’un bagno e l’altro, e la terra di Corsena dal lato della Villa in piano, e tante case e castelletti sparsi nei monti attorno, tutti rallegrati da una coltivazione diligentissima e diversa. Si arriva al Bagno alla villa che ha molti palazzini, alcuni de’ quali si appigionano e altri si ritengono dai signori per loro piacere. Scendendo nella piccola piazza col passare dinanzi al palazzo grande accosto al monte, già dei Buonvisi, si troverà un loggiato, che è la fabbrica dei bagni. […]

 

(  Mazzarosa Antonio – brano tratto da “Guida di Lucca e dei luoghi più importanti del Ducato” – 1843 )

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