Carlo Lorenzini (Collodi) – I misteri di Firenze – 9 – Seguito -2


 

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Gastone Della Bruna – immagine tratta dal libro di Carlo Lorenzini (Collodi) “I misteri di Firenze – Scene sociali” – 1857

[…]

Gastone toccò leggermente nel gomito Santa-Fiora come per dirgli — senti un pò da che pulpito viene la predica.
— Ed io invece — soggiunse il Cavaliere — giurerei che Amerigo ha pagato … se non in tutto … almeno in parte. Eppoi la ricevuta non parla chiaro ?
— Ma con quali mezzi ? — domandò Stanislao.
— Qui sta il busillis — soggiunse Santa-Fiora. — Ecco ciò che non si capisce. Vi sono delle esistenze misteriose, che spendono e spandono, eppoi, se ti metti a volere investigare l’origine delle loro rendite, non trovi altro che bujo pesto a quadrato. La polizia (se la polizia dormisse un po’ meno) dovrebbe occuparsene: perchè questi Cavalieri d’industria, che sono la peste e la vergogna della società che li tollera e li riceve, anderebbero presi, e menati al confine, tempo ventiquattr’ore !

Stanislao, a quest’apostrofe, toccò nel gomito Gastone, come per dirgli: — buono il predicatore!
— Lasciamo là, se abbia o no pagato interruppe il Segretario. — Quello che mi preme conoscere, si è …
— Forse il motivo di quella occhiataccia ?
— Bravo !
— Sarà geloso di te.
— Di me ? — rispose il Segretario con atto di sorpresa.
— Farebbe meglio a fare il geloso di qualcun altro …
— Adagio, cattiva lingua : perchè la moglie di Torralba, sotto il punto di vista della fedeltà conjugale, è invulnerabile …
— Allora — seguitò Gastone — vorrei sapere cosa ci fa per casa il vecchio Marchese Antonj …
— Come ! potresti supporre che un settuagenario, attaccato di paralisi …
— Sia pure attaccato di paralisi — disse il Segretario — ma quando un marito nulla nulla si rispetta, deve evitare anche le apparenze … Sissignori, anche le apparenze. Datemi del sofistico, ma io la penso così.

Stanislao passò la mano dietro le spalle del Segretario, e consegnò un pizzicotto a tutta sostanza nel braccio di Santa-Fiora. Questi fece altrettanto col Marchesino : poi gridarono ad una voce.

— Bravo Gastone !

Con nostra meraviglia, e con meraviglia del lettore, dobbiamo registrare che Zeffirino era mancato al dejeuner ! Mancato Zeffirino che non mancava mai ! e che ai pranzi, alle cene, alle colazioni, mostravasi sempre esatto e preciso, come la scadenza d’una cambiale, come il complimento degli amici, il giorno dopo che la vostra Commedia non è piaciuta.

[…]

( Carlo Lorenzini (Collodi) – Brano tratto dal libro “I misteri di Firenze – Scene sociali” – 1857)

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