Strafforello Gustavo, Lucca – 1890 – Duomo di San Martino – Il Tempietto del Volto Santo


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Lucca – Duomo di San Martino – Tempietto del Volto Santo – immagina tratta dal libro “La Patria – Geografia dell’Italia – Massa e Carrara, Lucca, Pisa e Livorno” di Strafforello Gustavo – 1890

In mezzo alla navata laterale a sinistra, fra la terza e la quarta colonna, sorge il Tempietto elegantissimo, piccolo tempio marmoreo ottagonale in puro stile del Rinascimento con cupola ottagona anch’esso edificato nel 1482-84 a spese del cittadino Domenico Bertini sul disegno di Matteo Civitali per riporvi e conservarvi il veneratissimo Volto Santo di Lucca (Vultum de Luca in latino medievico) a cui allude Dante nel XXI dell’ Inferno in quei versi:

Ma i Demon che del ponte avean coverchio
Gridar: Qui non ha luogo il Santo Volto
Qui si nuota altrimenti che nel Serchio.

E’ un crocefisso antico alto metri 2,47 scolpito da Nicodemo e, secondo la tradizione, giunto miracolosamente nel 782 a Lucca. E’ una lunga e magra figura vestita in veste pontificale rìgida e scura; la corona fu aggiunta nel 1330 e rinnovata nel 1665 a spese del popolo; i belli ornamenti in oro figuralo son del l384. Il Volto Santo non si espone che il 13 e il 14 settembre e qualche altro giorno durante l’anno; ma si può vedere sempre col permesso dell’arcivescovo.

Davanti all’ingresso del Tempietto pende da catene d’oro una lampada d’oro anch’essa del peso di 12 chilogrammi, lavorata da Pardini e Landi, voto della città per tener lontano nel 1836, il colèra. Bellissima la porta in ferro dorato del Santuario.

L’istoria del Volto Santo è figurata in parte in un fresco di Cosimo Rosselli in cui un angelo apparisce nello sfondo a Nicodemo il quale vedesi poi sul davanti con un tronco d’albero in atto di sbozzare il crocefisso.

Dirimpetto al Tempietto e rivolto all’altare maggiore è la statua di San Sebastiano, del Civitali (1483), con espressione serafica che rammenta il Perugino. Secondo il Cicognara, il Perugino s’ispirò a questa statua nel suo dipinto posteriore di nove anni di San Sebastiano, ora nella tribuna degli Uffìzi in Firenze. Per il lavoro del Tempietto e del San Sebastiano il Civitali ebbe in pagamento 750 ducati d’oro, un orto con casa, loggia e pozzo.

Il Tempietto fu bene ridotto al suo disegno originario nel 1838, togliendone le successive aggiunte barocche.

 

( Strafforello Gustavo, brano tratto dal libro “La Patria – Geografia dell’Italia – Massa e Carrara, Lucca, Pisa e Livorno” – 1890 )

Pea -19 - Lucca, Il Volto Santo 2
Lucca, Il Volto Santo
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