Strafforello Gustavo, Pisa – 1890 – Battistero – Interno


pisa-battistero
Pisa – Battistero – Immagine tratta dal libro “La Patria – Geografia dell’Italia – Massa e Carrara, Lucca, Pisa e Livorno” di Strafforello Gustavo – 1890

L’interno del Battistero è a due piani : l’inferiore una corsia con vòlta a croce ed otto grosse colonne granitiche, la più parte con capitelli antichi; il superiore con quattro grossi pilastri marmorei e volta a botte, sopravi una cupola conica singolare con lanterna chiusa. Il pavimento è di marmo bianco e turchino.

In mezzo alla chiesa sorge il fonte battesimale ottagono in marmo, sopra un basamento di tre gradini ; gli ornati e la decorazione in mosaico di questo fonte battesimale di Pisa sono della massima finezza ed eleganza. La vasca ha ai quattro lati e internamente parapetti speciali quasi circolari pei battezzatori. Sopra una colonnina nel centro è la statua in bronzo del Battista, della scuola di Baccio Bandinelli. L’altare è nello stesso stile.

Il famosissimo Pergamo in marmo (del 1260 circa) di Nicolò Pisano, con le sue sculture, è “una delle opere più importanti nello sviluppo storico dell’arte”. Nei rilievi e nelle statue che l’adornano Nicolò richiamò in vita l’antica classica arte romana innestandola sulla cristiana.

Il pulpito esagonale è sorretto da sette colonne di materiali diversi : cinque di granito, ciascuna di specie variante, una di broccatello ed una di marmo pisano. Queste colonne sono basate alternamente sul suolo e sopra leoni coricati e la colonna centrale sopra figure umane, griffoni e leoni sdraiati anch’essi. Gli archi sono circolari, ma in ciascuno è un trifoglio gotico; nei timpani degli archi stanno delle figure e le modanature sono tolte, con leggiere variazioni, dall’architettura

romana. I rilievi ai due lati sono: la Natività, l’Adorazione dei Magi, la Presentazione al Tempio, la Crocifissione e il Giudizio Universale, lavoro veramente straordinario. Sotto sono i seguenti versi leonini :

Anno milleno bis centum bisque triceno
Hoc opus insigne sculpsit Nicola Pisanus
Laudetur digne tam bene docta manus.

Il sesto lato è occupato dalla porta. Due colonnine di marmo venato bianco reggono le scale. Sonvi ancora due amboni in marmo, uno per la lettura del Vangelo ed un altro più basso per quella della Epistola. Il primo, sporgente dal lato del pulpito, è in forma di libro sorretto da un’aquila; il secondo, sorgente dalla scala posa sopra una colonna che ha per capitello due angeli alianti e per base un leone giacente che stringe nelle zampe una testa di corvo.

Le figure del pulpito sono modellate nel maggior rilievo possibile: il marmo è pulito con gran diligenza; gli angoli della bocca, le pupille, i nasi e le orecchie sono forati e i vuoti sono colmati con pasta nera. I capelli e gli ornali erano indorati.

I Pisani avevano questo pulpito maraviglioso in tanta venerazione che nelle feste solenni della Settimana Santa il podestà v’inviava una guardia a tutela, il che non impedì però che si spiccassero da alcune figure teste, braccia e gambe.

Dicesi, ma sembra poco credibile, che parecchie ne staccasse Lorenzino de’ Medici per farne dono alla regina di Francia.

Notevole un’eco nel Battistero, effetto dell’elissi della Rotonda sulla reflessione delle onde sonore.

( Strafforello Gustavo, brano tratto dal libro “La Patria – Geografia dell’Italia – Massa e Carrara, Lucca, Pisa e Livorno” – 1890 )

Pisa - Pergamo del Battistero - Immagine tratta dal libro “La Patria – Geografia dell’Italia – Massa e Carrara, Lucca, Pisa e Livorno” di Strafforello Gustavo – 1890
Pisa – Pergamo del Battistero – Immagine tratta dal libro “La Patria – Geografia dell’Italia – Massa e Carrara, Lucca, Pisa e Livorno” di Strafforello Gustavo – 1890
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