Strafforello Gustavo, Massa – 1890  


Massa - Piazza degli Aranci
Massa – Piazza degli Aranci e Palazzo Ex-Ducale – Immagine tratta dal libro “La Patria – Geografia dell’Italia – Massa e Carrara, Lucca, Pisa e Livorno” di Strafforello Gustavo – 1890

Massa trovasi a 65 metri d’altezza dal livello del mare, sulla sinistra del fiume Frigido e della ferrovia Spezia- Pisa, circondata a nord e a nord-est da ridenti colli vestiti di ulivi, di aranci e limoni, di frutteti, castagneti e pinete e a sud-ovest a 5 chilometri dal mare.

Dividesi in Massa Vecchia in alto e Massa Nuova al basso. La prima, coll’antico castello, sta sopra una collina isolata appiè del monte di Pariana e fu fondata, secondo la tradizione, dai profughi di Luni. Il castello esisteva sin dal 1200: fu l’antica dimoia dei marchesi di Massa e, al dire dello storico Viani, vi albergarono Carlo VIII avviato alla conquista del reame di Napoli, l’imperatore Carlo V e papa Paolo III. Da questo castello, in cui furono rinchiusi gli insorti delle cave marmoree nella recente ribellione, godesi la veduta incantevole di Massa Nuova sottostante, dei suoi castelli e della sua ubertosa pianura sino alla marina.

Il Repetti paragonava a buon diritto Massa a Nizza Marittima e il Simonin la dice più ancora favorita dal clima. Gli edifizi, bianchi affatto e incrostati prodigalmente di marmo, con inferriate e balconi, schieransi lungo le vie ampie e ben lastricate.

La piazza, detta degli Aranci, dal doppio filare di questi alberi ai tre lati, davanti al palazzo ex-Ducale, residenza dei Cybo e degli Estensi (principalmente abbellito nel secolo XVII da Alberico II e da Teresa Panfili, consorte di Carlo II), sede odierna della Prefettura e degli Uffici provinciali, è il centro della città e il ritrovo principale dei suoi abitanti. Sorge in mezzo ad essa una fontana in forma di obelisco dedicata alla duchessa Maria Beatrice, che dedusse dalle vicine montagne un’acqua fresca, limpida, eccellente e la fece incanalare a proprie spese. Le iscrizioni antiche dell’obelisco furono tolte dopo il 1860 perchè ricordavano benemerenze dei duchi estensi e il soggiorno delle auguste figlie di Vittorio Emanuele I di Savoia.

Durante l’occupazione francese Massa e Carrara furono poste, com’è noto, sotto la signoria dei Bacciocchi. La principessa Elisa Bacciocchi, sorella di Napoleone I, scelse il palazzo per sua residenza estiva e per renderlo più di suo gusto fece atterrare la antica cattedrale che stava nella piazza dirimpetto al palazzo e in poche settimane la demolizione fu compiuta.

Il Duomo odierno è un semplice edifizio quasi interamente rifatto nel secolo XVII, con un curioso portone antico — un arco sorretto da colonne attorte — porzione d’uno dei portoni della suddetta cattedrale distrutta. Nel sotterraneo è il sepolcreto dei Cybo, guastato nei tumulti portati in Italia dalla rivoluzione francese, ma che conserva ancora il mausoleo colla statua di Lorenzo Cybo, nel XVI secolo stipite dei duchi di Massa. In chiesa, la cappella Venturini ha diverse iscrizioni di individui di questa famiglia distinti nelle armi.

Un’altra piazza antica, detta del Mercurio, ha in mezzo la statua di questo dio pagano, collocata sopra un’alta colonna marmorea, rifatta nel 1770.

Massa - Ponte Nuovo su Frigido
Massa – Ponte Nuovo sul fiume Frigido – Immagine tratta dal libro “La Patria – Geografia dell’Italia – Massa e Carrara, Lucca, Pisa e Livorno” di Strafforello Gustavo – 1890

Un superbo ponte marmoreo, fatto costruire, nel 1821, dalla suddetta Maria Beatrice dall’architetto Antonio Assalini, conduce dalla città sul Frigido ai floridi sobborghi Castagnola, Mirteto e Lavacchio, e dà il passo a un acquedotto.

Le acque del Frigido, che spesso da vivaci si fanno torrenziali e rovinose, menano trote ed anguille e mettono in moto molte segherie, mulini da grano e da olio, concerie, cartiere, ecc. Come a Carrara però l’industria del marmo è ora la principale e viene esercitata in numerosi studi di scultori e ornatisti.

 

 

 

( Strafforello Gustavo, brano tratto dal libro “La Patria – Geografia dell’Italia – Massa e Carrara, Lucca, Pisa e Livorno” – 1890 )

Massa - Piazza Degli Aranci
Massa – Piazza Degli Aranci
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