Strafforello Gustavo, Carrara – 1890 – Politeama Verdi


Carrara - Monumento a Mazzini
Carrara – Monumento a Mazzini – Immagine tratta dal libro “La Patria – Geografia dell’Italia – Massa e Carrara, Lucca, Pisa e Livorno” di Strafforello Gustavo – 1890

Altro bel monumento in Carrara è quello di Giuseppe Mazzini , scolpito nel candido marmo delle sue cave dall’artista Alessandro Biggi. L’agitatore è in piedi, pensoso e nell’atto di aprire un foglio, la sua Giovine Italia; ai piedi sono accatastate le opere dell’illustre critico. Sul piedestallo posa una bandiera unita a corone; più su è scolpita la Lupa di Roma, ferita da una freccia, simbolo di quella Repubblica romana del 1849 cbe ebbe per triumviro il Mazzini. L’iscrizione non potrebb’essere più semplice: A Mazzini, 1892. In questo accurato monumento è notevole sopratutto la finezza della testa espressiva.

Un’iscrizione indica la casa dove più volte dimorò Michelangelo, altre iscrizioni rammentano le case natali di Pietro Tacca, di Emanuele Repetti e di Pellegrino Rossi.

Carrara - Nuovo Politeama Verdi
Carrara – Nuovo Politeama Verdi – Immagine tratta dal libro “La Patria – Geografia dell’Italia – Massa e Carrara, Lucca, Pisa e Livorno” di Strafforello Gustavo – 1890

Il 12 novembre 1892 fu inaugurato a Carrara il nuovo Politeama Verdi, opera dell’architetto Leandro Caselli, sorto su un’area ingombra di rottami, in una splendida località che ha per isfondo qua il monte e là l’azzurro del mare. La fronte del grandioso edifizio sorge sul vasto e bellissimo piazzale contornato da un viale di aranci e d’oleandri : in mezzo al piazzale s’apre una pista circolare per le carrozze. Il fabbricato, diviso da due vasti cortili interni, ha nel centro il teatro e, ai due lati, bellissimi quartieri a cinque piani. Il teatro ha ampio vestibolo, vasta la sala, amplissimo il palcoscenico, decorato a stucchi e a pitture molto ben riuscite: gli stucchi sono opera di artisti cittadini, le pitture e i scenari furono eseguiti a Torino. Tutta la costruzione dell’edifizio è fatta con travature metalliche e a voltini di marmo; le decorazioni sono a profusione.

Carrara possiede inoltre gli studii numerosi dei suoi scultori (circa 130), rassomiglianti ad altrettanti piccoli musei dell’arte antica e moderna da cui partirono lavori statuari e ornamentali per tutto il mondo; buone Scuole comunali e tecniche frequentatissime, Ginnasio comunale, Scuola industriale, Consolati.

Dei molti istituti di beneficenza il principale è il nuovo Ospedale, fondato col contributo di 60,000 lire del benemerito conte Ferdinando Monzoni, carrarese e destinato particolarmente ai colpiti da qualche disgrazia nei lavori delle cave di marmo ; disgrazie pur troppo non infrequenti. Fu edificato dall’architetto Micheli secondo i perfezionamenti più recenti ed occupa una superficie quadrata di 40 metri per lato. Una cancellata elegante in ferro congiunge le due estremità degli avancorpi, sì che l’edifizio ha un aspetto monumentale semplice e nell’istesso tempo armonioso.

Grande naturalmente è in Carrara il numero dei lavoranti e negozianti in marmo.

 

 

 ( Strafforello Gustavo, brano tratto dal libro “La Patria – Geografia dell’Italia – Massa e Carrara, Lucca, Pisa e Livorno” – 1890 )

 

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. tachimio ha detto:

    Sempre interessante passare qui. Grazie Carlo. Buona settimana. Isabella

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    1. Carlo Rossi ha detto:

      Ti ringrazio.
      Buona settimana anche a te.
      Carlo

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