Strafforello Gustavo, Livorno – 1890


Livorno - Piazza Vittorio Emanuele fino al 1915
Livorno – Piazza Vittorio Emanuele fino al 1915 – Foto tratta da “Livorno” di Pietro Vigo – Istituto Italiano d’Arti Grafiche, 1915 – Adesso la piazza è chiamata Piazza Grande

Il circondario continentale della provincia di Livorno stendesi per tre quinti in pianura e per due quinti in colle e piccoli monti fra cui primeggiano il Maggiore (449 m.), il Corbolone (273 m.) e il monte Nero (312 m.). Questi monti formano un gruppo isolato non considerato neppure qual parte del Preappennino.

Siccome il litorale livornese non è protetto, come il litorale della riviera ligure da un paravento, per dir così, di montagne che lo ha reso una stazione invernale frequentatissima, così la temperatura vi è alquanto più bassa che in quella riviera.

I venti non vi sono però così frequenti né così violenti come farebbe supporre la situazione aperta. Predomina qual vento giornaliero il sud-ovest, il quale spira più forte nelle calde ore estive e men forte come brezza marina nel verno. I venti, o a meglio dire, le bufere nord-ovest (il temuto maestrale) non vi arrivano che spossate ed affievolite. Il libeccio, ossia sud-ovest, la foriera primaverile del Mediterraneo, è violenta ma di breve durata. L’umidità ha una percentuale alcunché più bassa che nell’attigua provincia di Pisa.

Per gli ammalati che non hanno perduto tutta la loro forza di resistenza il clima livornese produce un effetto tonico e rinvigorente assai gradevole. I bagni di mare sono perciò frequentatissimi e persin nell’inverno riescono salutari nelle malattie nervose.

Livorno (103.560 abitanti, secondo le risultanze dei registri municipali di anagrafe al 31 dicembre 1892) è il capoluogo della provincia, sede del Distretto militare, del Tribunale civile e penale (dipendente dalla Corte d’appello di Lucca), dell’Agenzia delle imposte ed uffici annessi, ecc.

Livorno trovasi a 14 chilometri a sud da Bocca d’Arno, a soli 4 metri di altezza dal livello del mare, dirimpetto allo scoglio della Meloria e all’estremità meridionale di una bassa pianura alquanto paludosa che stendesi dalla sponda sinistra dell’Arno ai poggi di Montenero sopra una lingua di terra che riparava a sud Porto Pisano, ora colmato intieramente.

È uno dei principali porti commerciali del Mediterraneo ed è situato a 43° 33′ latitudine boreale e 2° 11′ long. occidentale dal meridiano di Roma.

 

 ( Strafforello Gustavo, brano tratto dal libro “La Patria – Geografia dell’Italia – Massa e Carrara, Lucca, Pisa e Livorno” – 1890 )

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. Falupe ha detto:

    meraviglioso brano… io ho abitato per anni nella “bassa pianura alquanto paludosa” 🙂

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