Carlo Lorenzini (Collodi) – Una riflessione in Fiacres ! – 1


Firenze - 2
Firenze

— Alla Stazione della Strada Leopolda ! galoppo raddoppiato !… e marche !

E il vetturino non intese a sordo: affibbiò due colpi di frusta sopra una carcassa di cartapecora, coperta di un pelo brinato, avente l’effigie di un ronzinante a quattro gambe — e il fiacre sì messe in moto.

Intanto, nel mentre che io finiva di accomodare le mie gambe dentro il circuito della quadriga, mi venne fatto di voltarmi a sinistra, e vidi un individuo grosso e traverso, tutto vestito di panno nero da capo ai piedi, il quale, dopo avere interrogato una dozzina di vetturini, sul prezzo che esigevano per trasportarlo alla Stazione fuori la porta al Prato , s’ era finalmente risoluto di far la strada colle proprie gambe — anziché (diceva esso, borbottando e camminando) sottoporsi ad essere scorticato vivo da questi Pirati di terra-ferma.

L’ individuo in questione era un terrazzano : lo rivelava a colpo d’ occhio per tale, il suo soprabito di panno nero, che gl’ impediva la libera circolazione del sangue sotto le braccia e respettive adiacenze : lo dicevano i suoi pantataloni di forma conica, il suo corpetto a giustacuore, la sua cravatta a colori diversi e fiammanti, come l’ arco-baleno !

E quand’ anco fossero mancati tutti questi connotati, sarebbe stato sufficiente a qualificarlo per un prodotto della provincia, quello spirito d’economia mal’ intesa, e quel sospetto continuo di esser preso per il collo — sospetto che accompagna quasi sempre il terrazzano, ogni qualvolta si reca per affari alla Capitale.

La sua faccia, ben pasciuta e rubiconda, non aveva nulla di singolare: era una di quelle tante facce comunissime che s’ incontrano frequentemente per le fiere e per i mercati della campagna, e che oggi le vedete mobili e svelte sopra gli omeri di un grosso negoziante d’ olio, mentre domani vi si presentano stupide e incassate dentro la cravatta bianca di un Consigliere di Municipio.

Firenze - Duomo - 2015 - 07 - 09 - DSCF0077
Firenze – Duomo – 2015

Lo spettacolo di questo bipede che, sotto la sferza nascente di un sole di Giugno, si accingeva a percorrere a piedi il lungo tragitto che divide la Piazza del Duomo dalla Stazione della Leopolda, caricato, com’ era, per giunta di una grossa ventriera di quattrini legata alla vita, e di un’enorme sacca da notte sotto il braccio, mi richiamò involontariamente a varie e diverse meditazioni.

— Oh! — gridai fra me e me con un accento più drammatico che vero — l’ uomo non era fatto per andare a piedi !

[…]

 

( Carlo Lorenzini (Collodi) – brano tratto dal libro “Un romanzo in vapore – Da Firenze a Livorno  – Guida storico-umoristica” – Tip.Mariani Firenze – 1856)

Lucca - una vecchia carrozza in piazza Grande
Lucca – una vecchia carrozza in piazza Grande – Foto tratta da “Come eravamo-Lucca” – Ed. Il Tirreno
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Un commento Aggiungi il tuo

  1. tachimio ha detto:

    Fortissimo! Ciao. Isabella

    Mi piace

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