Strafforello Gustavo, Fivizzano (Ms) – 1890


Fivizzano - Castello della Verrucola
Fivizzano – Castello della Verrucola – Immagine tratta dal libro di Gustavo Strafforello “La Patria – Geografia dell’Italia – Massa e Carrara, Lucca, Pisa e Livorno” – 1890

Il mandamento di Fivizzano ha un territorio montuoso, ricco di boschi, pascoli e cereali; vi si coltiva anche l’ulivo, malgrado i danni del verde-ghiaccio cui è esposto negli inverni molto rigorosi.

Fivizzano sorge a 319 metri d’altezza, in un ripiano dell’Appennino, che scende dall’Alpe di Mommio, sotto la confluenza del torrente Mommio in quello del Rosaro, che scorre alquanto a ovest della città, la quale è una grossa e nobile terra circondata di mura castellane, fatte costruire dalla Repubblica fiorentina e da Cosimo I, con strade spaziose e regolari, pianeggianti e ben lastricate, con ampia piazza nel centro, ornata di una pubblica fontana, costruita al principio del secolo XVIII.

Parrocchiale dei Ss. Jacopo ed Antonio con buoni dipinti. La chiesa di San Giovanni Battista, presso la quale era un convento di Agostiniani, esisteva sin dal 1321. Bel Teatro nuovo di proprietà dell’Accademia degli Imperfetti.

Le acque del Rosaro e del Lucido mettono in moto parecchi stabilimenti industriali: segherie in marmi, ferriere, filande, fonderie in bronzo, concerie, fornaci, ecc. Fin dal 1473 furono stampate in Fivizzano le opere di Ovidio.

Biblioteca comunale, Ospedale fondato sin dal 1686, con reddito annuo di lire 12.000. Commercio di granaglie, di olio, di pellami, di marmi, ecc.; mercati settimanali che nel secolo passato erano frequentatissimi dai Lombardi.

Fra i prodotti minerali del territorio di Fivizzano meritano menzione le cave di gesso nei dintorni di Sassalbo, il caolino di Ajola (usato per le porcellane dal Ginori-Lisci) e i marmi del così detto Solco (vallone stranamente pittoresco) sul dorso settentrionale del Pizzo d’Uccello e più specialmente nel monte Sagro. A 10 chilometri dal paese è la curiosa grotta (tecchia) di Teverano.

 

 

 ( Strafforello Gustavo, brano tratto dal libro “La Patria – Geografia dell’Italia – Massa e Carrara, Lucca, Pisa e Livorno” – 1890 )

 

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4 Comments Add yours

  1. vikibaum ha detto:

    e la verrucola malaspina…bellissimo castello, ora privato che ho potuto visitare

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  2. newwhitebear ha detto:

    un altro bel pezzo della vostra storia toscana.

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