Strafforello Gustavo, Isola d’Elba  – 1890 – 3/5


Isola d'Elba - 3-01
Isola d’Elba

[…]

Ma non solo ricca e bella, l’isola d’Elba offre ancora, dalla torre del monte Giove, uno dei più bei panorami marittimi del mondo, composto dell’arcipelago toscano che le si aggruppa in giro in magnifico circuito.

A nord e nord-ovest i così detti satelliti dell’Elba Gorgona e Capraja; a sud la Pianosa, di cui diremo qui sotto, con ruderi di antichi bagni ed una punta con pascoli, e Monte Cristo, scoglio granitico reso illustre dal romanzo di Dumas; a sud-est l’isola del Giglio già descritta; a est Palmaiola, isoletta rocciosa, composta di calcare e arenaria con palme nane, castello e faro e Cerboli, scoglio calcare a cupola, vestito di mirti e lentischi.

Sul continente parasi innanzi allo sguardo estatico la serie di alture da monte Argentario sino a monte Altissimo ; davanti svolgonsi quale un fregio a festoni il bel golfo di Follonica, Piombino e Populonia, Campiglia, Massa Marittima in altura; e verso ovest la Corsica e la Sardegna in una linea.

Gli Elbani (in numero di 20.471) serbano ancora il carattere del loro sviluppo separato; in Portoferrajo si assomigliano ai Toscani, a Porto Longone e Capoliveri ai Napoletani e a Marciana ai Còrsi e ai Genovesi. Hanno fama di grande abilità e destrezza in ogni specie di lavoro ; sottopongonsi con forza resistente al faticoso lavoro delle miniere ; vanno alla pesca con ogni tempo lungo le coste tempestose della Corsica e della Sardegna e i loro marinari s’incontrano tanto nelle acque di Odessa e di Alessandria quanto in quelle di Rio de Janeiro e di Nuova Orléans in America.

Come gli abitanti di tutti i luoghi dove si lavora sul serio, gli Elbani son la più parte taciturni, serii e diffidenti, ma coraggiosi e di salda volontà. Le donne di Portoferrajo sono notevoli per bellezza, semplicità e vaghezza di colori smaglianti nell’abbigliamento.

L’occupazione principale nella parte orientale dell’isola è la coltivazione delle miniere e la navigazione; nella parte occidentale, la navigazione e l’agricoltura, la fabbricazione del carbone, e il lavoro nelle cave di granito e di caolino. Molto sviluppata ed attiva nell’isola è la pesca del tonno e delle sardelle.

[…]

 

 

 ( Strafforello Gustavo, brano tratto dal libro “La Patria – Geografia dell’Italia – Massa e Carrara, Lucca, Pisa e Livorno” – 1890 )

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Isola d’Elba
Isola d'Elba - 3-02
Isola d’Elba
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6 commenti Aggiungi il tuo

  1. newwhitebear ha detto:

    vivo è il racconto che pare di vederlo con gli occhi dell’immaginazione

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  2. pinuccia513 ha detto:

    Molto interessante e molto bello Grazie! 🙂

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  3. kethuprofumo ha detto:

    Il posto é davvero misterioso. 🙂

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    1. Carlo Rossi ha detto:

      Thank you.

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