Strafforello Gustavo, Arezzo  – 1890 – La Cattedrale


Arezzo - La Cattedrale
Arezzo – La Cattedrale – immagine tratta dal libro di Strafforello G. “La patria- geografia dell’Italia – Arezzo, Grosseto, Siena” – 1890

Incominciata nel 1277 dal vescovo Guglielmino Ubertini che ottenne all’uopo 30.000 fiorini d’oro da papa Giovanni, su disegno di Lapo Tedesco, continuata sino al 1313 da Margaritone di Arezzo in gotico toscano e compiuta solo nel 1511, è uno dei più bei templi d’Italia.

La facciata è incompiuta e l’esterno dell’edifizio ha assai sofferto per la corrosione di alcune pietre adoperate nella costruzione. La tribuna e l’altar maggiore sono del 1290 circa.

Arezzo - Porta laterale della Cattedrale
Arezzo – Porta laterale della Cattedrale – immagine tratta dal libro di Strafforello G. “La patria- geografia dell’Italia – Arezzo, Grosseto, Siena” – 1890

L’interno consiste in un immensa navata separata dalle anguste laterali da sei grosse colonne aggruppate che dividono altrettante cappelle. Gli archi sono acuti e la volta della navata e gli archi son vagamente dipinti con soggetti scritturali di una data posteriore a quella dell’edifizio. Non vi ha triforio o galleria. Il muro sopra gli archi della navata è perforato da finestre tonde con vetrate dipinte. Le altre finestre più basse, aperte nel fianco sud della chiesa, sono opera del frate Guglielmo di Pietro di Marcillac (1519-23); quella di mezzo nel coro è moderna. Il battistero è di Simone, fiorentino (1339).

Nella navata laterale, a destra, dopo il primo altare, è da vedere il mausoleo di Gregorio X (morto nel 1276), attribuito a Margaritone, in forme semplici ma eleganti. La statua del pontefice, che morì in Arezzo reduce dai Concilii di Lione e di Firenze, giace sul sarcofago sorretto da basse colonne. Crocifisso in legno del Duomo Vecchio. Cappella di Ciuccio Tarlati, l’unica rimasta intatta, con ornati del secolo XIV e dipinti del Berna da Siena, circa il 1380; il guerriero davanti il Crocifisso è Ciuccio di Vanni da Pietramala, morto nel 1327. Sarcofago del secolo V. All’estremità della navata laterale destra, davanti alla cappella terminale, tabernacolo dell’olio santo con scolture (angelo, arabeschi, Cristo morto), opera della metà del secolo XV.

Arezzo - Altare maggiore della Cattedrale, di G.Pisano
Arezzo – Altare maggiore della Cattedrale, di G.Pisano – immagine tratta dal libro di Strafforello G. “La patria- geografia dell’Italia – Arezzo, Grosseto, Siena” – 1890

Ma il gioiello del Duomo di Arezzo è il così detto Sarcofago di San Donato, martire e patrono della città, all’altar maggiore. E’ una gran tavola marmorea a nicchie, frontoni, trafori, guglictte, tabernacolini, statue, busti e testine vaghisssime.

Sotto un arco sporgente del muro in forma di tabernacolo sorretto da colonnini, in fondo alla navata sinistra, monumento sepolcrale di Guido Tarlati, vescovo e signor bellicoso di Arezzo, morto scomunicato nel 1327 dopo di aver incoronato a Milano l’imperatore Lodovico il Barbaro con la corona di ferro. Sedici rilievi in quattro ordini rappresentano le gesta di questo prelato ghibellino e battagliero. Delle scolture di questo monumento maraviglioso, condotto da Agostino ed Agnolo Sanesi e terminato nel 1330, la tradizione attribuisce i disegni a Giotto.

 

 ( Strafforello Gustavo, brano tratto dal libro “La Patria – Geografia dell’Italia – Arezzo, Grosseto e Siena” – 1890 )

Arezzo - Monumento sepolcrale di Guido Tarlati nella Cattedrale
Arezzo – Monumento sepolcrale di Guido Tarlati nella Cattedrale – immagine tratta dal libro di Strafforello G. “La patria- geografia dell’Italia – Arezzo, Grosseto, Siena” – 1890
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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. newwhitebear ha detto:

    queste immagini antiche hanno un sapore particolare, che rendono uniche: la patina del tempo.

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  2. Daniela ha detto:

    magnifica, ho sfiorato Arezzo varie volte, ma non mi sono mai fermata. Un vuoto che prima o poi colmerò.Grazie

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  3. kethuprofumo ha detto:

    Bellezza Divina! Grazie! 🙂

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