Carlo Lorenzini (Collodi) – Montelupo – 2/2


MONTELUPO. jpeg
Montelupo – Immagine tratta dal libro “Valdarno da Firenze al mare” – 1906

[…]

Ed ora lasciando da parte la poesia , per tornare fino ai ginocchi nella prosa la più storica, vi dirò che in quel luogo dove i Fiorentini fabbricarono verso il 1203 il castello di Montelupo, esisteva già un altro paese che dicevasi di Malborghctto.

Quando poi la popolazione di Montelupo e del borgo sottostante si accrebbe notevolmente, allora fu ordinato che il Castello fosse cinto di mura, e ciò accadde nel 1336, avendo la signoria di Firenze elargito a quegli abitanti, come a indennizzo di questo lavoro , alcune immunità e franchigie di qualche rilievo.

L’ esistenza di queste mura è comprovata evidentemente delle due porte che da pochi anni sono state rifatte e disfatte, che una alla testa del Ponte di Pesa, e l’altra sull’uscire del Borgo di Montelupo. Rilevasi dalle carte di quell’epoca, che fino dal 1321 Io Statuto fiorentino decretò che Montelupo formasse comunità da sè.

Come dunque vi ho detto fin dal bel principio, vedete bene che le vicende storiche di questo paese non sono gran cosa: chi però lo ha reso celebre, nei tempi più vicini a noi, sono le sue terraglie, i suoi famosi boccali e l’architetto-scultore Baccio, che prese nome dalla sua terra e fu detto Baccio da Montelupo.

Nella vicinanza, qui a poche miglia, c’è il Castello di Malmantile, che già fornì l’argomento al poema eroi comico di Lorenzo Lippi ( anagrammato in Perlone Zipoli ) e di questo poema ne avete avuto qualche saggio.

Per mezzo alla terra di Montelupo passa la strada postale che da Firenze conduce a Pisa e Livorno. Il paese conta circa 1500 abitanti. La sua maggiore industria consiste nel far le trecce da cappelli, e nel fabbricare vasi dozzinali di terra con la melletta della sponda sinistra dell’Arno, fra i quali vasi, i più comuni e reputati sono gli orci da olio, mentre adesso è abbandonata la lavorazione di quei boccali verniciati e scritti, che adopravansi comunemente nei secoli passati, e che erano la suppellettile indispensabile di tutte le osterie e di tutte le case del contado, e rapporto ai quali, volendo dire una cosa notissima, soleva dirsi :

è scritta nei boccali di Montelupo.

 

 

( Carlo Lorenzini (Collodi) – brano tratto dal libro “Un romanzo in vapore – Da Firenze a Livorno  – Guida storico-umoristica” – Tip.Mariani Firenze – 1856)

MONTELUPO - ARNO PRIMA DI MONTELUPO
Montelupo – Arno prima di Montelupo – Immagine tratta dal libro “Valdarno da Firenze al mare” – 1906
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5 Comments Add yours

  1. newwhitebear ha detto:

    che bello viaggiare indietro nel tempo

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  2. pinuccia513 ha detto:

    Molto interessante Carlo. Buon pomeriggio 🙂

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    1. Carlo Rossi ha detto:

      Grazie per il tuo interessamento.

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      1. pinuccia513 ha detto:

        Grazie a te che condividi con noi i tuoi scritti. 🙂

        Mi piace

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