Lorenzo Viani, Viareggio – Lo sciabicotto cieco – 3/4


Viareggio - Porto - 2009 - 10 - 29 - 0008
Viareggio

[…]

Tanti anni fa uno di questi sciabicotti era cieco, di corporatura salcigna, sodo e fulvo come un ancorotto roso dalla ruggine. Sagginato di pelame com’era, sulla carnagione cerea aveva quella specie di cruschello che sogliono avere gli uomini di quel pelo.

Egli non vedeva affatto, ma gli occhi aveva intatti, bianchi smaltati e d’onice lucente, come sogliono vedersi sui freddi visi delle statue di Barberia.

Il cieco fissava di continuo il mare e pareva lo scorgesse nella lontananza che aveva un tremito sui denti.

Gli altri sciabicotti parlottavano tra loro fantasticando di pesche miracolose: il cieco taceva sempre e oltre non vedere pareva nemmeno non udire.

Quando la barca era riportata all’ancoraggio nei cantacci della darsena vecchia, il cieco, come se vedesse, scendeva sicuro sulla calata e, senza la guida di nessuno, nè agevolato dal picchiottare di un bastone, si disperdeva nei labirinti portuari tra i baraccamenti dei guardiani.

Un giorno il cieco si dev’essere sdegnato della ciurma degli sciabicotti ciarlieri, chè non lo si vide più prendere il suo solito posto nella vecchia imbarcazione.

Dopo del tempo, lo si rivide sul pietrato del molo attaccato all’alzaia di un gozzo da nicchi, al cui timone era seduto un vecchio anchilosato. Il cieco aveva il cappio della fune avviticchiato al petto, e aggrevendosi sulla fune, con tutta la sua forza, il tagliamare del gozzo recideva le acque come un aratro la terra.

I trabocchetti, degli scali, che sono sul pietrato del molo, entro cui il cieco avrebbe potuto macinare le sue ossa, non lo conturbavano, e nemmeno i lavatoi profondi; il cieco camminava sull’orlo di questi pericoli come un sonnambulo.

Il cieco, invece che il pietrato, fissava il cielo.

Quando il gozzo da ponente doveva passare a levante per imboccare il canaletto che conduceva alle darsene, egli s’aggranfiava alle sartie del gozzo come un uccello di rapina, saltava sulla murata, e con impeto e slancio spingeva il gozzo a levante. Quando udiva l’attrito del fasciame con la calata, il cieco, con un salto da felino, ritornava sul pietrato, si ricongegnava l’alzata e portava il naviglio all’ancoraggio dei cantacci.

[…]

 

 

(Lorenzo Viani, brano tratto dal libro “Il nano e la statua nera” – 1943)

Viareggio - Goletta in Darsena Nuovissima - Nuova Viareggio Ieri N.7-giugno 1993
Viareggio – Goletta in Darsena Nuovissima – Nuova Viareggio Ieri N.7-giugno 1993

 

Viareggio - Brigantino goletta pronto ad uscire dal porto canale - Foto tratta da Nuova Viareggio Ieri - N.9-novembre 1993
Viareggio – Brigantino goletta pronto ad uscire dal porto canale – Foto tratta da Nuova Viareggio Ieri – N.9-novembre 1993
Répaci -7 - Viareggio - Rientro in porto - 2013 05 21 - DSCF0185
Viareggio

 

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5 Comments Add yours

  1. fulvialuna1 ha detto:

    La descrizione fisica del personaggio è notevole, mi pare quasi di vederlo.

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  2. Itanamara Santarem ha detto:

    Céu azul…Belas fotos.

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    1. Carlo Rossi ha detto:

      Many thanks, regards.

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  3. kethuprofumo ha detto:

    Grande città con l’aria reale! Buona giornata, caro Carlo! 🙂

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    1. Carlo Rossi ha detto:

      Buona giornata anche a te. 🙂

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