Carlo Lorenzini (Collodi) – Empoli – 1/4


Empoli - Veduta
Empoli – Veduta – Immagine tratta da “Firenze e la Toscana” di Eugenio Müntz, Fratelli Treves Editori, 1899

— Empoli.
— Eccoci al granaio della Repubblica fiorentina — direbbe, se fosse vivo, quella buona pelle dello storico Guicciardini.
— E perchè lo chiamate buona pelle uno degli Storici più insigni del vostro paese ?
— Perchè … perchè … I perchè sarebbero tanti, ma non ve li starò a dire, ve ne dirò uno solo, e basti per tutti : perchè faceva i periodi troppo lunghi. I primi barlumi di questa importante terra della Toscana cominciano ad albeggiare verso il secolo VIII. Molti però credono, e con ragione, che anche avanti detta epoca esistesse un Empoli Vecchio, e lo comprovano sufficientemente gli avanzi di romani edilizi consistenti in colonne, capitelli, e impiantiti di mosaico, in vari tempi, e perfino al nostro secolo, trovati sotto i fondamenti delle mura Castellane d’ Empoli : indizi manifesti di un paese preesistente e del grande rialzamento del suolo, accaduto in quella valle a cagione delle colmate dell’Arno e del torrente Orme. E se ciò non bastasse, vengono in appoggio le otto grandi lastre di marmo fangite , cavate nel Secolo XI dai ruderi di qualche tempio assai più vetusto per incrostare la facciala della collegiata d’ Empoli, una delle chiese più antiche della Toscana.
— E verso qual epoca fu fabbricata questa chiesa ?
— Essa fu compita nel 1093 per le cure di un piovano Rodolfo e di quattro sacerdoti; cosi si può rilevare dai versi leonini incisi nell’ arco della sua facciata. E sapete voi come avvenne che intorno a questa chiesa, che fu il nocciolo del paese, si venne a mano a mano formando il Castello d’ Empoli? Il conte Guido Guerra, che era Signore d’Empoli, e la sua consorte Emilia, fecero donazione alla gente di quei contorni di molti pezzi di terra, vicini alla chiesa di S. Andrea, a patto che vi fabbricassero delle case : e per giunta, accordarono protezione ai novelli abitanti, obbligandosi, in caso di guerra e di distruzione per opera di nemici, a risarcire e rifare a loro spese le case che restassero o danneggiate o distrutte. Ed ecco come nacque il nuovo castello d’Empoli: e da quell’ epoca in poi, fu chiamato Empoli Vecchio quel pezzo di contrada, costituito dalle cure di S. Lorenzo, di S. Donato, S. Marnante e S. Michele, ora soppresse.

[…]

 

 

( Carlo Lorenzini (Collodi) – brano tratto dal libro “Un romanzo in vapore – Da Firenze a Livorno  – Guida storico-umoristica” – Tip.Mariani Firenze – 1856)

Empoli - La piazza - La Collegiata
Empoli – La piazza – La Collegiata – Immagine tratta da “Firenze e la Toscana” di Eugenio Müntz, Fratelli Treves Editori, 1899
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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. pinuccia513 ha detto:

    Grazie Carlo tutto è molto interessante. Buonanotte 🙂

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    1. Carlo Rossi ha detto:

      Grazie a te.

      Liked by 1 persona

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