Carlo Lorenzini (Collodi) – Pontedera


PONTEDERA
PONTEDERA – Foto tratta dal libro “Il Valdarno da Firenze al mare”, 1906

Questo paese che presenta un aspetto così animato e commerciale fu già un antichissimo castello di frontiera della Repubblica Pisana, munito di fossi e con ponte sulla fiumana dell’Era. I Pisani ebbero più volte a fortificarlo, perchè soffrì molti danni nelle vicende guerresche fra Pisa e Livorno, e particolarmente nel 1328, quando i fiorentini lo presero, lo saccheggiarono e ne demolirono il fortilizio : come pure nel 1364, all’epoca della famosa guerra combattuta fra i Pisani e i Fiorentini,

su quel di Cascina, nella quale quest’ ultimi avendo avuto il di sopra, tornarono nuovamente a dominare su Pontedera e suoi limitrofi Castelli.

Dopo varie vicende, i Pontederesi, nel 1431. si dettero al capitano Niccolò Piccinino : a cui i fiorentini ritolsero per forza il paese l’anno dopo. Intorno a codest’ epoca pare che il Castello di Pontedera restasse alquanto disabitato, perchè nel 1454 la Signoria di Firenze ordinò che cento famiglie di Comporgiano e altrettante di Albiano e Caprigliola, della Lunigiana , si recassero ad abitare Pontedera, ad oggetto di ripopolare codesta terra.

Alla venuta di Carlo VIII in Italia, i Pisani ribellatisi al Comune di Firenze, e irritati perchè i Pontederesi avessero ricusato di prestar giuramento alla antica loro madre patria ( Pisa ) corsero su Pontedera, la presero e la saccheggiarono senza pietà. Ma gli abitanti del paese, alla prima occasione cacciarono il presidio pisano e si riposero di nuovo all’ ombra del Comune di Firenze. Invano i Pisani tornarono con molta gente all’attacco del paese: chè furono sempre e coraggiosamente respinti da quei bravi terrazzani. Però il danno più grande che patisse Pontedera, si fu nel 1554, allorquando vi passarono le truppe austro-ispanomedicee condotte dai Marchese di Marignano: il quale dopo aver costretto Piero Strozzi alla ritirata, fece abbattere le mura castellane di Pontedera, come in castigo, per avere quegli abitanti accolto lo Strozzi fra loro.

Il Castello di Pontedera ebbe un condottiero, che fu detto il Conte Anton Francesco Pontedera, celebre per il suo valore e più per le sue crudeltà: il quale fu dipinto nel palazzo del Potestà impiccato per un piede e con la taglia di un grosso premio a chi lo riportasse vivo o morto. Questo Conte si unì a Niccolò Piccinino, e fu poi condottiero di 600 fanti italiani, che gli erano pagati dal Duca di Milano, per far parte del seguito che accompagnava Sigismondo, quando era intenzionato di recarsi a Roma, per prendervi la corona imperiale.

La Chiesa dei SS. Iacopo e Filippo , oggi Propositura, rimonta al secolo XII. Ne fu gettata la prima pietra, con solenne funzione e al cospetto dei popolo Pontaderese, il dì 15 maggio 1271.

 

 

( Carlo Lorenzini (Collodi) – brano tratto dal libro “Un romanzo in vapore – Da Firenze a Livorno  – Guida storico-umoristica” – Tip.Mariani Firenze – 1856)

 

PONTEDERA — PALAZZO PRETORIO
PONTEDERA — PALAZZO PRETORIO – Foto tratta dal libro “Il Valdarno da Firenze al mare”, 1906
Pontedera - Collaudatori Piaggio - Foto tratta da Tempi di Lavoro - Tagete Edizioni-Pontedera 2012
Pontedera – Collaudatori Piaggio – Foto tratta da Tempi di Lavoro, gli uomini che fabbricarono la Vespa – Tagete Edizioni-Pontedera 2012
Annunci

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. fulvialuna1 ha detto:

    L’ultima foto è incredibile! Bellissima.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...