Lorenzo Viani, Villa Borbone – Mia madre 1/2  


Lorenzo Viani - Strada viareggina - 1905 - collezione privata
Lorenzo Viani – Strada viareggina – 1905 – dalla mostra “Lorenzo Viani – Un maestro del novecento europeo” – Seravezza-Palazzo Mediceo – luglio/settembre 2000

– Vuoi far sempre di testa tua.

Una delle tante massime di mia madre dette col pianto alla gola.

Ricordo, con un contorno inconfondibile – la mia memoria ha dei ritorni inesplicabili verso l’oscurità della mia coscienza – quando mia madre faceva barcheggiare la culla che teneva legata ad un polso con una cordicella, sul mattonato della nostra cameretta, affiancata al suo letto matrimoniale e si assopiva stanca dell’opra del giorno.

Sopraffatta dalla stanchezza e dal sonno sigillava gli occhi e l’ombra le incassava nell’orbite i suoi occhi spenti. Il suo volto, appena appena stenebrato dal lumicino ad olio acceso sull’impiantito, prendeva un grande rilievo, quella testa gagliarda e misteriosa come la Notte mi distraeva nell’insonnia e nel tedio. Quando il fastidio di quelle lunghe notti mi pungeva più forte, davo una strappata alla fune e la destavo.

Allora il suo viso assumeva l’aspetto di un’Aurora tempestosa.

[…]

Quando in quei tempi passeggiavo sulla bàttima del mare e guardavo la duna stendersi dalla foce del Magra a Bocca di Serchio e pensavo all’Eternità dei castighi, ero preso da terrori e spaventi.

Certi nomi, inzeppati nel capo dai frati, mi facevano fantasticare in modo stravagante: Nerone, mi pareva, che, a toccarlo, dovesse tingere di nero come il sacco delle seppie e il nero lo spurgasse dalla bocca in nuvola e lo risoffiasse dintorno per nascondersi in quel torbato come sogliono fare i polpi. Mi pareva che egli avesse un cappellone nero, a cono, e una barba annodata alla vita come una radica di sorbo.

Mia madre, nella disperazione, mi urlava una delle solite massime:

– “Sei peggio di Nerone”.

Quando seppi i misfatti di lui e che aveva squartato il ventre di sua madre, raccapricciavo a sentir pronunziare il suo nome. Quanto re Erode sconturbò la mia infanzia! Tutto quel macello di pargoletti mi faceva aggricciare la pelle e l’anima.

Un giorno, un ubriaco, molestato da una sturma di ragazzi, urlò loro imbestialito:

– “Viva Erode”.

I ragazzi mancò poco non gli facessero far la fine di Santo Stefano.

[…]

 

 

 

( Lorenzo Viani, brano tratto dal libro “Il figlio del pastore”, 1929 )

Viareggio – Via C. Battisti già Via degli Uffizi (Foto tratta dalla rivista ” Nuova Viareggio Ieri ” – N.14- giugno 1995)

 

Viareggio – Corsa dei ”carrettini” nel 1923 – Foto tratta dalla rivista ” Nuova Viareggio Ieri ” – N.10-gennaio 1994

 

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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. marcello comitini ha detto:

    Splendido articolo, sia per il brano che hai riportato sia per le immagini: bellissimo il quadro di Viani e stupenda per il suo valore storico la foto della corsa dei carrettini del 1923.
    Gestisci un blog in maniera davvero accattivante. Come avrai notato vengo spesso a visitarlo per leggere e ammirare le rarità che vai pubblicando.

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    1. Carlo Rossi ha detto:

      Ti ringrazio molto.
      Saluti

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  2. kethuprofumo ha detto:

    Futuro Valentino Rossi in gira! 🙂

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