Vasco Pratolini, Firenze – Lungarno


Firenze – Monumento a Garibaldi – Lungarno Vespucci

 

Il monumento di Garibaldi appiedato, con la mano sull’elsa della sciabola,  che volta le spalle alle Cascine e guarda diritto la fuga dei ponti è, come tutti i monumenti, una caricatura.

Fa da spartitraffico della doppia corsia.

Ha sulla destra il lungarno al suo punto terminale, gli ultimi bei palazzi e, avanzata, la pescaia di Santa Rosa; a sinistra il Teatro Comunale e le strade dai nomi altrettanto risorgimentali dirette su Porta a Prato.

Dall’altra parte del fiume ci sono le Mura e il quartiere di San Frediano. Un angolo di città che in passato doveva sembrare regale, nuovo solamente come topografia, pieno di lustro e di quiete; l’Arno lo divideva dalla miseria e dalle ferriere del Pignone.

Oggi, se non altro all’esterno, le cose sono mutate: c’è un tale via vai che sotto l’Eroe è perfino proibito parcheggiare.

 

 

( Vasco Pratolini, brano tratto dal libro “La costanza della ragione” – Mondadori, 1963 )

 

Firenze – Lungarno

 

Firenze – Lungarno

 

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. fulvialuna1 ha detto:

    E’ sempre emozionante leggerlo…

    "Mi piace"

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