Luisa Petruni Cellai, Viareggio era morta – 4/4


Viareggio – Piazza Cavour prima della costruzione del Nuovo Mercato – Foto tratta da “Viareggio Ieri” – Anno 2 – n.15 – gennaio 1990

 

In piazza del mercato, di nuovo, mostruoso silenzio delle cose e sfacciato coro di passeri sui platani. Sopra un tabellone di ferro, resisteva in bianco e nero un annuncio funebre e, più in grande, un cartello di propaganda. Un orecchio grosso e, dietro un uomo con un elmetto piccolo, ciatto. C’era scritto in grande: − Taci! il nemico ti ascolta. – Mi venne in mente che quel nemico che ascoltava tutto, lì, in mezzo a quello scempio, non avrebbe udito che quei passeri e il mio cuore forse, che non capiva null’altro in quel momento, che qualcosa non funzionava più in quel mondo così pieno di controsensi, di odio, di fame.

Era inutile che leggessi i nomi delle vie, Battisti, Machiavelli, Fratti, Cairoli, S.Martino, Mazzini, Zanardelli. I nomi non avevano senso. Vuote. Vuote, e non come a notte quando che tra le mura si respira; vuote di respiri, di speranze, di tutto ciò che vivifica la materia intorno.

Ecco, avevo scoperto una cosa: la Viareggio mia, quella bella, azzurra, assolata, benedetta da Dio, era nulla senza la sua gente, senza la sua anima.

Per me era come una conchiglia vuota che si porta all’orecchio per ricercare in essa il rumore del mare. Era come un paradiso perduto che si perde senza aver peccato, qualcosa di cui stentavo a capacitarmi. Più tardi ho capito che era lo stupore della vita che viene improvvisamente di fronte al disfacimento, alla rovina, alla morte.

Lungo la via Fratti dovetti scavalcare i pini a terra, stesi di traverso per tutto il corso, fino alla via Marco Polo. L’ansia di riuscire ad andarmene, senza incontrare inciampi, mi fece dimenticare il resto. Sulla via del cimitero mi unii ad altri sfollati, gli ultimissimi.
[…]

Sentii ancora forte l’odio per la guerra e cominciai a piangere, gli occhi torvi in su, al cielo, dove il solito azzurro rideva appena appena turbato da veli rosei e lontani.

 

 

( Luisa Petruni Cellai, Viareggio era morta, Racconto segnalato al concorso “Viareggio ieri” 1966 e pubblicato sulla rivista “Viareggio ieri” N.6 del 15 giugno 1966 )

 

Viareggio – Piazza Cavour – Foto tratta da “Nuova Viareggio ieri” – Anno 2 – n. 08 – 1993 Agosto

 

Viareggio – Piazza Cavour

 

Viareggio – Viale Carducci all’altezza di piazza Puccini – Foto tratta da Nuova Viareggio Ieri N.15 settembre 1995

 

 

 

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. fulvialuna1 ha detto:

    Un racconto bellissimo.

    Piace a 1 persona

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