Albert Camus, Pisa


Pisa – Lungarno

 

Stanchezza e voglia di lacrime. Solitudine e sete d’amare.  Pisa, finalmente, viva e austera, coi suoi palazzi verdi e gialli, le sue cupole e, lungo l’Arno severo, la sua grazia. Come è nobile il suo rifiutarsi.

Città pudica e sensibile. E così vicina a me di notte nelle strade deserte…che passeggiandovi solo, la mia voglia di lacrime finalmente si sfoga. Qualcosa di aperto in me incomincia a cicatrizzarsi.
[…]

Pisa e gli uomini sdraiati davanti al Duomo. Il Camposanto, le sue linee rette, i cipressi a ogni angolo. Si capiscono le discordie del Quattrocento e del Cinquecento. Qui ogni città conta, col suo volto e la sua verità profonda. Non esiste vita che non sia quella di cui lungo l’Arno i miei passi ritmavano la solitudine.

 

( Albert Camus, brano tratto da “Taccuini 1935-1942” )

 

Pisa – Lungarno

 

Pisa – Arno

 

Pisa – Lungarno – Immagine tratta da “Firenze e la Toscana” di Eugenio Müntz, Fratelli Treves Editori, 1899
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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Bellissimo questo brano di Camus. Ottima scelta.

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