Henry James, Pisa

  Se tu naturalmente desiderassi, per una serie di motivi, un’emozione più intensa, devi proseguire (si tratta di uno spostamento molto breve) per Pisa – dove, per questa ragione, ti sembrerà subito di aver raggiunto un ottimo scopo, da sempre. Pochi di noi possono aver avuto un’infanzia così infelice dal contatto con le arti come…

Henry James, Florence – 3/3

  April 8th, 1874 Yesterday I felt blue — blue and bored ; and when I got up this morning I had half a mind to leave Florence. But I went out into the street, beside the Arno, and looked up and down — looked at the yellow river and the violet hills, and then…

Henry James, Firenze – 3/3

  8 aprile 1874 Ieri ero di umore nero – nero e stufo, e questa mattina, levandomi, avevo una mezza intenzione di andarmene da Firenze. Ma, risalendo la strada lungo l’Arno, guardando in su e in giù – il fiume giallo e le colline viola -, ho deciso di rimanere, anzi non ho deciso nulla….

Henry James, Florence – 2/3

  April 6th, 1874 I knew it wouldn’t last ; if s already passing  away. But I have spent a delightful day; I have been strolling all over the place. Everything reminds me of something else, and yet of itself at the same time ; my imagination makes a great circuit and comes back to…

Henry James, Firenze – 2/3

  6 aprile 1874 Sapevo che non sarebbe durato; sta già dileguandosi. Ma ho trascorso una giornata deliziosa; ho gironzolato dappertutto. Ogni cosa richiama alla memoria un’altra e nello stesso tempo perdura nel ricordo; la mia immaginazione ritorna al punto di partenza dopo aver compiuto un ampio cerchio. C’è nell’aria quella fragranza che ricordo bene;…

Henry James, Florence – 1/3

  April 5th, 1874 They told me I should find Italy greatly changed ; and in seven and twenty  years there is room for changes. But to me everything is so perfectly the same that I seem to be living my youth over again; all the forgotten impressions of that enchanting time come back to…

Henry James, Firenze – 1/3

    5 aprile 1874 Mi avevano detto che avrei trovato molto mutata l’Italia: c’è spazio per i mutamenti in ventisette anni. Ma per me ogni cosa è invariata, al punto che mi sembra di rivivere la giovinezza; mi ritornano tutte le impressioni dimenticate di quella stagione magica. Allora furono molto forti; in seguito sono…

Edward Morgan Forster, Florence – Santa Croce

  Lucy, who wanted to see Santa Croce, suggested, as a possible solution, that they should ask the way there. “Oh, but that is the word of a craven! And no, you are not, not, not to look at your Baedeker. Give it to me; I shan’t let you carry it. We will simply drift.”…

Edward Morgan Forster, Firenze – Santa Croce

  Lucy, che aveva una gran voglia di vedere Santa Croce, suggerì, come possibile soluzione, di chiedere indicazioni a qualcuno. «Oh, ma queste sono parole da vigliacchi! E no, lei non deve, non deve assolutamente consultare il Baedeker. Me lo dia; non le permetterò di tenerlo. Andremo a caso.» E così percorsero una serie di…

Edward Morgan Forster, Florence – Piazza Signoria

  «Nothing ever happens to me» she reflected, as she entered the Piazza Signoria and looked nonchalantly at its marvels, now fairly familiar to her. The great square was in shadow; the sunshine had come too late to strike it. Neptune was already unsubstantial in the twilight, half god, half ghost, and his fountain plashed…

Edward Morgan Forster, Firenze – Piazza della Signoria

  «Non mi succede mai niente» rifletté, entrando in Piazza della Signoria e contemplandone con indifferenza le meraviglie, ormai abbastanza familiari. La grande piazza era in ombra. Il sole era uscito troppo tardi per illuminarla. Nel crepuscolo, Nettuno aveva già un aspetto inconsistente, per metà dio, per metà fantasma, e la sua fontana zampillava sognante…

Luisa Petruni Cellai, Viareggio – Le donne del mio paese – 1/2

  Le donne del mio paese amano star sulle soglie a sferruzzare. Punto per punto. Pazientemente. Dalle loro mani escono, come per incanto, morbide camiciole, spesse, calde. Con i volti rugosi, le più vecchie, sembrano strane dee, tranquille, intente a tessere il filo dell’eternità. Esse sanno tante storie. Cose passate, tragedie, dolori, che sgorgano di…

Luisa Petruni Cellai, Viareggio – Cecco, la luna e le “cee”

  “Per fortuna le chiamano «cee»!” disse Cecco estraendo ancora una volta la cerchiaia malinconicamente vuota. “Mi pare che lo sappiano di dove passare!” disse ancora facendo un verso poco riguardoso all’indirizzo delle invisibile anguille. L’aringa e le cipolle non ne volevano sapere d’andarsene al loro destino: s’erano incastrate lì, nell’esofago, tra lo stomaco e…

Ardengo Soffici, Pisa – Lungarni

  Passammo il resto della giornata passeggiando per le strade quasi spopolate della nobile cittadina, per i superbi lungarni, sui parapetti dei quali il giovane Byron, inebriato forse d’amore e da tanta bellezza, galoppava un tempo sfrenatamente a cavallo.     ( Ardengo Soffici, brano tratto da “Fine di un mondo – Autoritratto d’artista italiano…

Ardengo Soffici, Pisa – Piazza dei Miracoli

Il treno arrivò un paio d’ore dopo a Pisa; e lì appena esso riprese la corsa ci buttammo tutti e tre verso lo stesso finestrino per godere il più che potessimo la vista del famoso Campanile pendente, del Battistero, del Duomo e del Camposanto i quali ci apparvero come una bianca poetica visione nel grigiore…

Guido Piovene, Pisa, Piazza dei Miracoli

  Ricordo una mia sosta in un ristorante all’ aperto in piazza dell’Arcivescovado : s’intravvedeva nel buio la Torre Pendente, come un fantasma bianco ; giungeva il fresco e il vociare del popolo dalla vicina piazza chiamata dei Miracoli, dove il Duomo sorge dal prato, e giocano i bambini: accanto a me due ragazze straniere…

Guido Piovene, Pisa – Museo Nazionale di San Matteo

  Il Museo Nazionale posto nell’ex convento di San Matteo lungo l’Arno, è tra i musei italiani che potrebbero essere segnalati come modello, per suggestione dell’ambiente, luminosità, distribuzione razionale di pitture e sculture ben visibili negli spazi chiari; qualcosa di molto diverso dai musei affastellati che ancora si vedono altrove, per esempio in Emilia. Vi…

Renato Fucini, Pisa – Er Cicerone e l’Inghilese

  Inglese. Splendidissimo , jes ! Cicerone. O ‘un gliel’ho detto? Fra ‘Ampanili è ‘n grand’ oggetto d’alte… Inglese. Essere autore ? … Cicerone. Credo un alchitetto … Vienga … lo gualdi di ‘vaggiù ‘n dispalte. Inglese. O magnifico! Cicerone. Vero , eh ? bell’ effetto ! Si vede pènde’ da tutte le palte. All’…

Renato Fucini, La fratellanza dell’Italiani

  Tutti fratelli !.. s’ è strillato tanto, Ma fin’ a qui s’ è fatto di parole ; Lei di dov’è? « Lombaldo, e me ne vanto » E lei? « Son Fiorentino, se Dio vole. » Tutti citrulli sèmo; e quest’ è quanto. Se ci ripenso, quant’ è vero ‘r sole, Dalla velgogna mi…

Renato Fucini, Pisa – Er Camposanto

  NERI. Che ‘r Camposanto è bello e ‘un c’è l’eguale, Anco fora di ‘vi , tutti lo sanno : E, a dilla a te, nun trovo fatto male Di rispettallo tanto ‘ome fanno. Ma quer che nun mi va, mondo urinale, È di vede’ che ‘un passa liscio un anno, Senza che quarche ghigna…

Christian Johann Heinrich Heine, Bagni di Lucca

  A Bagni di Lucca le abitazioni sorgono o in villaggio circondato da alture, o su una di queste, non lungi dalla sorgente principale, dove un pittoresco gruppo di case guarda sull’incantevole valle. Ma ve ne sono anche di sparpagliate qua e là sui pendii, e per raggiungerle bisogna arrampicarsi fra tralci di viti, cespugli…

Michel Eyquem de Montaigne, Bagni di Lucca

  Un paese tutto montuoso. Dinanzi alla fonte, rasente il fiume, c’è un pianoro di tre o quattrocento passi, sopra cui – lungo il fianco di una mediocre montagnola – trovasi il bagno.  […] Vi sono qui trenta o quaranta casette adattissime alla bisogna: graziose le camere, tutte disimpegnate e indipendenti per chi le preferisca…