Carnevale di Viareggio 2018 – 4

  Carro di Prima Categoria “E’ come credere alle favole” di Jacopo Allegrucci Notizie flash al telegiornale, titoli di testa dei quotidiani e post su Internet sono lo specchio dell’informazione, di una verità che ci viene suonata dai media come un credo. L’informazione che viene manipolata dai poteri forti a proprio piacimento oscura lo scomodo…

Carnevale di Viareggio 2018 – 3

    Carro di Prima Categoria “La pace di cristallo” di Fabrizio Galli […]  La pace nel mondo è sempre più in pericolo. […] La colomba fragile e trasparente è vicina al punto di rottura. Sdraiata sopra un fungo atomico, si dibatte ormai stremata, resistendo agli attacchi dei “grandi” della Terra. […] A terra, sopra il…

Carnevale di Viareggio 2018 – 2

  Carro di Prima Categoria “Proxima ventura” di Lebigre e Roger   […]  PROXIMA VENTURA è il titolo della storia che racconta di un viaggio alla ricerca del nuovo pianeta Proxima B, un modello/luogo dove ritrovare la propria umanità guidati dallo spirito idealista di Don Chisciotte. .   (  Descrizione del  carro dal sito della Fondazione…

Carnevale di Viareggio 2018 – 1

  Carro di Prima Categoria “Papaveri Rossi” dei fratelli Cinquini La guerra può avere tante maschere, ma una sola faccia: la morte. Sono passati cento anni dalla guerra più atroce e sanguinosa combattuta dall’uomo, ma ancora i Papaveri Rossi – simboli dei caduti di tutte le guerre – sbocciano sui campi di battaglia.   ( …

Carlo Alberto Di Grazia, Viareggio, 1954 – La  «Libecciata»

  Fu chiamata ambasciatrice del Carnevale e ne aveva ben donde: dalla sua prima uscita, per i corsi del 1954, alla morte ingloriosa dopo quasi trent’anni di successi, morte permessa dalla miopia di troppa gente, la «Libecciata» portò il soffio delle sue musiche, della sua allegria, della sua entusiasmante «salmastrosità» in ogni angolo d’Italia e…

Francesco Bergamini, Viareggio, 23 Febbraio 1873 nasce il Carnevale

  E’ l’ultima domenica di Carnevale. Una brigata di giovani frequentatori del caffè del R.Casino organizza, ad imitazione di quanto viene fatto a Lucca,  un corso di carrozze agghindate con fiori e festoni con a bordo gente mascherata che,  fra canti e lazzi, lancia confetti, e anche monetine, alla folla assiepata lungo la via Regia,…

John Ruskin, Pisa – domenica mattina, 25 maggio

  Mio caro padre, fra tutti i mesi di maggio inclementi che rammento, questo è stato senz’altro il più burrascoso. Dacchè ho lasciato Sestri, non ho avuto un solo giorno di tempo bello; qui il vento mi ha impedito di dedicarmi ai miei studi all’aria aperta e persino di osservare la cattedrale abbastanza a lungo…

John Ruskin, Pisa, 22 maggio. Festa di San Raniero.

  Rammenterai senza dubbio la cattedrale; come sai, è immersa nelle tenebre e vi sono quaranta massicce colonne di granito lungo la navata. Forse non ricordi però che nella parete di fondo, sopra l’altare, campeggia un enorme mosaico di Cristo, alto per lo meno sessanta piedi, eseguito su un fondo d’oro su disegno di Buffalmacco;…

John Ruskin, Pisa, mercoledì 21 maggio

Mio caro padre, sono alfine riuscito a copiare un affresco di Giotto; il disegno che ho eseguito ha per me un valore inestimabile: è proprio giottesco, non v’è dubbio. Inoltre, mentre attendevo a questo lavoro, ho appreso un’infinità di cose; solo che ho impiegato un tempo enorme per condurlo a termine. Sono continuamente lacerato da…

John Ruskin, Pisa, 10 novembre

  La cattedrale è piuttosto opprimente, causa l’eccessiva profusione di marmi, e tutto l’effetto si perde per il cattivo uso dei materiali. Il soffitto è a cassettoni: ampi riquadri azzurri e dorati, simili a quelli di un salone da ballo; le pareti sono di marmo bianco con larghe fasce nere; gli archi sono circolari, ed…

Amelia Bottero, Viareggio – Burlamacco

La prima guerra mondiale sembrò doverlo seppellire (il Carnevale) viceversa esso ridebuttò, nel febbraio 1921, con uno spiegamento più ampio e articolato e con il trasferimento della sfilata dei carri (diventati più imponenti e più belli tecnicamente parlando) sul lungomare. Dai carri su “Il trionfo del progresso” o su “La pace universale” di fine e…

Amelia Bottero, Viareggio – Carnevale come speranza e buon auspicio

  Fervida animazione per i preparativi della stagione carnevalesca qui a Viareggio. E non certo perchè i tempi siano tali da gratificare allegre evasioni, ma, si direbbe, per propiziare un po’ di buona sorte su questo nostro tormentato paese e rinfocolare le attrattive della Versilia che in questa sua “seconda stagione” turistica sintetizza l’humus più…

Amelia Bottero, Viareggio – La febbre del Carnevale

Quando il colore diluisce nei grigi perlati dell’inverno qui solo rintracciabili, ci si immagina che Viareggio ripassi nella quiete le sue feste, i suoi canti, le sue – perfino – gazzarre estive. E invece no. Se ci capiti all’improvviso scopri che è in preda a una nuova febbre.  Una febbre che diffonde intorno – per…

Curzio Malaparte, Versiliana

Sono già passati molti anni, da quando Gabriele D’Annunzio scriveva l’Alcione, nella pace sonora della sua Versiliana. M’avevano detto che l’immensa pineta della Versiliana era in pericolo: i lavori di bonifica in corso fra le Apuane e il Tirreno avrebbero necessitato grandi opere di canalizzazione delle acque attraverso la secolare pineta cara a D’Annunzio e…

Curzio Malaparte, Versilia e D’Annunzio

  Gli innamorati dell’Alcione mi perdoneranno senza dubbio, se non ho avuto l’animo di penetrare nello studio di Gabriele. Ma è poi certo che avesse uno studio, con la solita scrivania, la solita penna, il solito calamaio, qui, nella villa famosa? Se stesse in me, direi che non l’aveva. I versi dell’Alcione, non furono certamente…

Gabriele D’Annunzio, Acquazzone di marzo a Pisa

  Mi ricordo di un acquazzone di marzo a Pisa. Eravamo su la Piazza del Duomo. Ci rifugiammo sotto l’architrave della porta maggiore, scrollando le gocciole. Là c’indugiammo ad aspettare che spiovesse. Imbres effugio, diceva nella porta l’emblema parlante. La pioggia annaffiava l’erba corta, con un crepitio eguale che ci pareva intimo come il romore…

Gabriele D’Annunzio, Pisa

Il fiume di Dante era trasfigurato, fulvido di fulgore come la riviera accesa dal riso di Beatrice, colmo fino all’orlo come una plenitudine sempiterna che non avesse foce ma origine nel mare e tutta si versasse nel cuore della città pietosa inginocchiata presso l’urna quadrilunga ov’ella custodisce pei secoli un pugno di terra santa. –…

Alfredo Morescalchi, Viareggio – Il Carnevale in via Regia

Le prime parate carnevalesche che vidi furono quelle che venivano fatte in via Regia al tempo che frequentavo i primi anni delle scuole elementari, presso a poco nel 1908-1909. Quando si avvicinava il periodo del Carnevale, le vetrine si riempivano di maschere dalle smorfie inverosimili, di nasoni paonazzi, di pacchi di coriandoli e di trombette…

Lorenzo Viani, Viareggio – Dov’è nato il Carnevale 4/4

  Queste vetture quando transitavano di sotto ai terrazzi «buoni» erano messe sotto un fuoco di coccole di ginepri e confetti gessati, e quando passavano di sotto alle finestre delle case così così erano mitragliate di raffiche di granturco sgranato. Le autorità, il sindaco, i consiglieri, la giunta, e le rispettive famiglie, con quelle del…

Lorenzo Viani, Viareggio – Dov’è nato il Carnevale 3/4

  Una immascherata che rimase per qualche tempo memorabile – una immascherata equestre si potrebbe dire se la cavalcatura non fosse stata un asino grigio – fu quella che si intitolò «La Vecchia Viareggio». Una vecchia decrepita, con dei capelli di stoppa, con delle rughe fonde un dito, gli occhi spiritati e senza denti sotto…

Lorenzo Viani, Viareggio – Dov’è nato il Carnevale 2/4

A quei tempi non usava il concorso della canzonetta ufficiale, ognuno cantava la sua che improvvisava a seconda dell’estro e del vino che aveva tracannato. La banca comunale faceva servizio sotto il grande platano centrato nella piazza Alessandro Manzoni, quel piazzoncino che è davanti al palazzo comunale, comunemente detta «piazza del Mirto». Uno dei primi…