Strafforello Gustavo, Lucca – 1890 – Acquedotto

Un magnifico acquidotto, già deliberato dalla Repubblica, poi dalla principessa Elisa, che non ebbe tempo fuorché di fare qualche lavoro preparatorio alle sorgenti, fu definitivamente decretato ed eseguito da Maria Luisa, nel 1823, ed ultimato nel 1832 dal cav. Lorenzo Nottolini, conduce giornalmente in Lucca, dal lato nord dei monti Pisani, 8.000 ettolitri d’acqua; quella…

Strafforello Gustavo, Lucca – 1890 – Mura, porte e strade

Lucca (70.399 abitanti al 31 dicembre 1881; secondo i registri municipali di anagrafe, alla fine del 1894 contava 78.372 abitanti). — Siede Lucca all’altitudine di 14 a 19 metri sul livello del mare, nell’ampia e ben coltivata valle del Serchio, presso la sua sponda sinistra, in mezzo ad una fertilissima ed irrigua pianura, chiusa da…

Strafforello Gustavo, Pietrasanta – 1890

Siede alla base di un poggio di calcare arenoso, a 22 metri d’altezza e le sue mura castellane, dopo circuito il parallelogramma della città, salgono quasi a triangolo sul poggio soprastante per servir di cortina alla sua rocchetta anticamente detta Rocca di Sala: questa nel secolo XIII era sede dei Visconti di Corvaja e nel…

Strafforello Gustavo, Seravezza – 1890

Seravezza (9518 ab.) — A 60 metri d’altezza, al confluente del Rimagno Serra e della Ruosina o Vezza che formano riuniti il Seravezza. La parrocchiale di San Lorenzo e Santa Barbara fu incominciata nel 1422, ma ultimata solo nel 1815. Nella chiesa dell’Annunziata ammirasi un quadro di Pietro da Cortona. Il palazzo sulla sponda sinistra…

Strafforello Gustavo, Viareggio – 1890

Siede a 2 soli metri di altezza, nel litorale fra Pisa e Massa, in un’insenatura ed in un porto-canale in cui sbocca la Fossa Burlamacca, l’emissario maggiore del lago di Massaciuccoli. Situazione ridente, in un’ampia spiaggia rasa ogn’intorno, con superba veduta degli Appennini e dei monti Apuani che lo schermiscono dagli aspri venti nord e…

Carlo Lorenzini (Collodi) – I misteri di Firenze – 14 – L’osteria dell’Unione -2

[…] L’oste si chiamava Gigi di nome, e di soprannome Fringuello. Immaginatevi un ometto, di statura mezzana, dall’occhio accorto e malizioso, e dai modi grottescamente civili. Parlava volentieri di musica e di teatri. Conosceva tutte le celebrità cantanti dell’epoca, e aveva l’abitudine di cantarellare (stuonando sempre) i motivi più popolari dell’opere in voga. Bazzicava volentieri…