Carlo Lorenzini (Collodi) – Teatri di Firenze – 3/3

TEATRO DI BORGOGNISSANTI É una piccola sala , di forma bislunga , di fresco restaurata, adatta tanto alla musica che alla prosa. Nel Carnevale è l’arringo dello Stenterello Cannelli. Il biglietto d’ ingresso è mezzo paolo. TEATRO DELLA PIAZZA VECCHIA Questa piccola sala , rimodernata recentemente, deve la sua popolarità all’artista Amato Ricci, che vi…

Carlo Lorenzini (Collodi) – Teatri di Firenze – 2/3

TEATRO ALFIERI Per la sua forma, questo teatro è forse uno dei più graziosi della nostra città. Recentemente imbiancato e rimesso a nuovo, meriterebbe sorti migliori e concorso più numeroso. Il teatro Alfieri si presta convenientemente tanto alla prosa che alla musica. Il biglietto d’ ingresso ordinariamente è di un paolo. TEATRO LEOPOLDO Questo teatro…

Carlo Lorenzini (Collodi) – Teatri di Firenze – 1/3

( É il Giornalista che parla ) TEATRO DELLA PERGOLA Sotto il consolato di Lanari il vecchio (detto meritamente il Napoleone degl’impresari) il teatro della Pergola fu rinomatissime e per l’imponenza dei suoi spettacoli e per le celebrità tanto canore che danzanti, che vi si produssero nel corso di molte stagioni. Cessata l’ impresa Lanari…

Strafforello Gustavo, Siena – 1890 – Duomo – Libreria Piccolomini

All’estremità della navata laterale sinistra, a sinistra dell’ingresso alla Libreria, due angeletti, suvvi un picciol Cristo risorto, probabilmente di Michelangelo. Vicino, a sinistra, grande altare dei Piccolomini (1483), di Andrea da Fusina, milanese (1483), con ricchi ornati di Lorenzo di Mariano soprannominalo Marrina, senese. Fra i due grossi pilastri, a destra, porta in rilievo della…

Strafforello Gustavo, Siena – 1890 – Duomo – Pulpito

Ma se il pavimento del Duomo è unico nel suo genere, il pulpito dopo la settima colonna a sinistra, scolpilo da Nicolò Pisano coi suoi allievi Arnolfo di Cambio (autore del Duomo di Firenze) e Lapo di Ciuccio fiorentino, in un con Nicolò figlio di Giovanni Pisano, 1266-68, ha una grande importanza pel rinascimento della…

Strafforello Gustavo, Siena – 1890 – Duomo – Interno

Incominciando la rapida descrizione dell’interno di questo tempio meraviglioso ripeteremo col Cicognara che il suo aspetto venerando, incrostato qual è di marmi bianchi e neri, con la sua vòlta colorita in azzurro e seminata di stelle raffiguranti il firmamento e slanciata con grande eleganza a mirabile altezza, concilia subito nei credenti la riverenza e la…

Strafforello Gustavo, Siena – 1890 – Duomo – Facciata

Incominciata al principio del secolo XIV, rimase interrotta : dopo l’abbandono del suddetto ampliamento del Duomo fu riedificata in gran parte, sotto la direzione principale di Giovanni di Cecco (scambiato dal Vasari con Giovanni di Pisano), e compiuta nelle sue parti principali ed approfittando degli antichi ornamenti, nel 1380. « Nel Duomo di Siena, dice…

Strafforello Gustavo, Siena – 1890 – Duomo  

Siena è ricca di edilìzi sacri e ben si può dire che la sua dovizia architettonica risieda in gran parte nelle chiese. Primeggia fra tutti il maestoso Duomo. Quest’ammirabile edifizio gotico, uno dei monumenti più insigni del secolo XIII per la bella disposizione, per la magnificenza delle sue decorazioni esterne ed interne, per la ricchezza…

Strafforello Gustavo, Siena – 1890 – Altre Fontane

  Fonte Nuova. Fuori della porta Ovile, una delle più antiche, monumentali e caratteristiche di Siena, costruita, non nel 1298 come leggesi nell’iscrizione, ma nel 1259 da Jacopo Montanino e Aringherio. Fu quindi abbellita da Jacopo di Giovanni e Checco Rustichetti e restaurata finalmente nel 1298 e 1321. Fontana di Follonica. Situata presso le mura…

Strafforello Gustavo, Siena – 1890 – Fonte Branda

  Trovasi in fondo alla via Benincasa ed è ricordata anch’essa da Dante in quei versi dell’Inferno, dove Maestro Adamo da Brescia dice : Ma s’i’ vedessi qui l’anima trista Di Guido o d’Alessandro  o di lor frate Per Fontebranda non darei la vista. (A meno che non si tratti di un’altra Fonte Branda in…

Strafforello Gustavo, Siena – 1890 – Fonte Gaia

Fonte Gaia, in Piazza del Campo, è così detta dalla splendida festa per la sua inaugurazione durante la quale furono accesi ben 5000 doppieri. L’acqua sgorga in essa mercè i condotti sotterranei scavati con grande dispendio pel tratto di 15 miglia, condotti che alimentano altre 12 fontane e 380 cisterne. I lavori furono diretti, nel 1334,…

Strafforello Gustavo, Siena – 1890 – Piazza del Campo

  Fra le piazze di Siena va famosissima quella del Campo, ora Vittorio Emanuele, di un circuito di circa 340 metri, rammentata da Dante nell’ XI del Purgatorio: … « Quando vivea più glorioso », disse, « liberamente nel Campo di Siena, ogne vergogna diposta, s’affisse; … Opera della natura insieme e dell’arte, il Campo…

Strafforello Gustavo, Siena – 1890 – Passeggio e Piazze

L’ameno passeggio pubblico, detto la Lizza, cantato dall’Ariosto, era anticamente un borgo con una chiesa dedicata a San Prospero del cui nome era anche un baluardo disegnato nel 1527 da Baldassarre Peruzzi, l’architetto della Farnesina e del Palazzo Massimo in Roma, soprannominato il Raffaello dell’Architettura. Presso la Lizza fu pure il luogo in cui nel…

Strafforello Gustavo, Siena – 1890 – Fortezza e Torri

Nel 1561 Cosimo I de’ Medici fece costruire, su disegno di Baldassarre Lanci di Urbino, la Fortezza o Castel San Giovanni, composto di quattro bastioni con entro due caserme e chiesa sacra a Santa Barbara ov’è il deposito di Casimiro Doni scolpito, nel 1728, da Bartolomeo Mazzuoli. Varie sono le opinioni sull’antichità di alcune torri…

Strafforello Gustavo, Siena – 1890 – Porte

Secondo il Malavolti  Siena antica ebbe persino trentasei porte, la maggior parte delle quali ora murate e ridotte ad otto soltanto, delle quali le principali son le cinque seguenti: Porta Camollia e porta Romana, di cui la prima aperta a nord, guida a Firenze, l’altra aperta a sud, alla volta di Roma per una strada…

Strafforello Gustavo, Siena – 1890  

  Giace Siena a 319 metri di altezza dal livello del mare e sul ripiano di due sproni di monti che congiungonsi presso Fonte Benisano, provenienti uno da monte Maggio a ovest e l’altro dai monti della Castellina del Chianti in direzione di greco. Questi due sproni riuniti di monti si addentrano nella città per…

Lorenzo Viani, Borgo a Mozzano (Lucca) – Il Ponte del Diavolo – 2/3

[…] Qui salirono Letizia e Paolina Bonaparte, Maria Teresa, Caterina di Savoia, la principessa di Capua, il principe di Metternich, il maresciallo Radetzky e l’ammiraglio Teghetoff. Fu su questo colle paradisiaco che l’acredine germanica di Enrico Heine si temperò all’atticismo. Il piccolo edificio che è in vetta al colle è oggi una rimescita di vino…

Lorenzo Viani, Borgo a Mozzano (Lucca) – Il Ponte del Diavolo – 1/3

Un tempo il diavolo doveva essere sempre attento verso quella parte dove si tentava un’impresa ardita, e, confessiamolo, là dove dicono abbia messo le mani lui gli edifici sono veramente superbi. Il diavolo, birbo, malizioso, sottile, l’architettore d’ogni nequizia, il gran vermo, nel 1101, quando la contessa Matilde per agevolare ai numerosi infermi di Lombardia…