Viareggio – Estate 2017 – 1

Viareggio, 13 agosto 2017. Persone passeggiano sul molo, pescano, fanno il bagno e qualcuno che esce dal porto con la sua barchetta…  

Lorenzo Viani, Alle “Scuole Urbane” – 3/3

Quando Germanico parlò alle legioni ammutinate sul Reno non ebbe certo il cipiglio che quella mattina ebbe il nostro maestro quando si alzò onde commentare l’accaduto. – Narrerò l’accaduto e sarò breve com’è nel mio costume. Noi che s’era stati testimoni, si aspettava invece la conclusione. Il maestro concluse: – Da certi segni manifesti ho…

Lorenzo Viani, Alle “Scuole Urbane” – 2/3

Il secondo giorno di scuola scrisse sulla lavagna una massima breve che mi lesse un ripetente: L’ozio è il padre dei vizi. Un giorno, il maestro, alzando gli occhi dalla lettura in cui sovente si sprofondava, scorse un ragazzo che schiacciava qualcosa sulla panca. – È un pidocchio – urlò il maestro spiritato. – Braccia…

Lorenzo Viani, Alle “Scuole Urbane” – 1/3

A sei anni non ancora compiuti mia madre mi parò alle “Scuole Urbane”. Come mai mia madre avesse ritenuto a memoria questa parola “Urbane”, una delle più difficili del vocabolario, non son riuscito mai a capacitarmi. Il fatto sta che una mattina d’ottobre mi disse, con certa severità: – Stamani ti paro alle scuole urbane….

Lorenzo Viani, Villa Borbone – Mia madre 2/2

  – Tristi e guai per quei ragazzi che non sono sotto gli artigli del padre! – si doleva spesso mia madre, e commentava attristata – Come faccio io, povera scenta e meschina, con due démoni alle mani? – Dite che Dio vi perdoni: paragonare i figli ai démoni d’Averno! – le diceva una vecchiarella…

Lorenzo Viani, Villa Borbone – Mia madre 1/2  

– Vuoi far sempre di testa tua. Una delle tante massime di mia madre dette col pianto alla gola. Ricordo, con un contorno inconfondibile – la mia memoria ha dei ritorni inesplicabili verso l’oscurità della mia coscienza – quando mia madre faceva barcheggiare la culla che teneva legata ad un polso con una cordicella, sul…

Lorenzo Viani, Villa Borbone – Il barbitonsore – 2/2

Una mattina, il mio padrone mentre sbarbava il sottocuoco, vicino ad un barattolone di caffè tostato, se ne empì le tasche, perchè, tra gli altri, Fortunato aveva anche il viziaccio di desiderare la roba degli altri. Quella mattina Fortunato ebbe la sfortuna di avere la controfodera di una tasca bucata e, chicco per chicco, seminò…

Lorenzo Viani, Villa Borbone – Il barbitonsore –  1/2

Assai più tardi, dal mio padrone barbitonsore, garibaldino a Bezzecca e carcerato mentre nel ’70 stava per andare nei Vosci, udivo i nomi del Duca di Montpensier, dei Braganza, del generale Prin, e della regina Isabella e di suo figlio il principe delle Asturie. Il mio padrone faceva delle lunghissime digressioni sui motivi della guerra…

Lorenzo Viani, Villa Borbone, il ritiro di Don Carlos

  Mio padre entrò nel “Palazzo” all’epoca in cui era stata sbaragliata e trucidata, verso i Pirenei, l’armata insurrezionale Carlista. Nel gran parco silenzioso si ritirò la famiglia di don Carlos. Il re esule nel Brasile vi capitò più tardi. Ero piccolo piccolo e la sua presenza m’incuteva timore. Lo ricordo seduto sopra certe panchine…

Carlo Lorenzini (Collodi) – Cascina

  — Eccoci a Cascina ! — Vorrei un po’ sapere perchè questo paesetto sì chiami Cascina ( coll’ i breve ) mentre la passeggiata fuori di Firenze, che porta lo stesso nome, diventato plurale, sia detta Cascine — coll’ i lungo. — La ragione è chiara : perocché il nome delle Cascina di Firenze,…

Carlo Lorenzini (Collodi) – Pontedera

Questo paese che presenta un aspetto così animato e commerciale fu già un antichissimo castello di frontiera della Repubblica Pisana, munito di fossi e con ponte sulla fiumana dell’Era. I Pisani ebbero più volte a fortificarlo, perchè soffrì molti danni nelle vicende guerresche fra Pisa e Livorno, e particolarmente nel 1328, quando i fiorentini lo…

Carlo Lorenzini (Collodi) – San Miniato

Il vero paese, che merita la nostra attenzione, è San Miniato ! Guardatelo là, su quel colle a sinistra. Ecco uno dei Castelli più importanti della Toscana. Alcuni lo dicono fondato da Ottone I, altri da Desiderio, ultimo re dei Longobardi : c’è perfino chi lo fa rimontare all’ epoca romana, a causa di una…

Lorenzo Viani, Il Chiesa di Villa Borbone

La chiesa era addossata al “Palazzo”, tutta di marmo bianco a strisce celesti e rosa, con una lunetta a mosaico sotto l’architrave; di fuori si vedeva tralucere dai vetri sempre una luce laccata. […] Gli opranti eran tutti contadini dei posti vicini, gente trita e contrita, servizievole e devota. La sera, smesso che avevano di…

Lorenzo Viani, Viareggio – Villa Borbone

Il “Palazzo” era in mezzo a una selva millenaria, la lucus Feroniae dei romani; dirimpetto all’edificio di stile granducale, c’era una quinta di lecci, tagliata da un viale erbato che sfociava al mare immimente. La selva, essendo sotto il tiro dei cannoni, era selvaggia; di frequente, dalle prunaie, uscivano i cinghiali dagli occhi di brace….

Lorenzo Viani, Matrimonio a “Palazzo”

Tra i personaggi, v’era anche il Conte De Lassuenne, il quale vestiva sempre di nero con la camicia bianca e il cravattino bianco – questi personaggi ricordavano stranamente delle statue a bianco e nero. Non posso ripensare a loro senza dissociarli dal marmo e dalla pece. Il Conte pareva di pietra, rigido e specchiante com’era….

Lorenzo Viani, Una figura d’alto rilievo del “Palazzo”

Una figura d’alto rilievo era, nel “Palazzo”, il Generale Don Isidoro De Iparraguirre y Portillo, vecchio adusto e scarno, bianco di carne e di pelo, che aveva folto su tutto il viso, anche sugli zigomi, anche sulla fronte arida come il cuoio sugatto. Le ciglia l’aveva così folte e spinose che gli occultavano del tutto…

Lorenzo Viani, I tre tipi strani del “Palazzo”

  Mio padre, allora, non scalpellato dai patimenti nè mortificato dalle umiliazioni era florido e tarchiato. Le sue mani erano ancora scabre e terragne, e avevano ancora il cavo della giomella di quando egli si abbeverava, a mani accoppiate, su per le selve con l’acqua che pollava limpida dai canali. Il sorriso del servo stonava…

Lorenzo Viani, Sono nato nella Darsena Vecchia in Viareggio

Mio padre si chiamò Rinaldo e mia madre si chiama Emilia, nati alla Pieve di S. Stefano, paesetto situato tra i monti della Lucchesia. I miei antenati e mio padre e mia madre, fino a che non discesero al mare, per motivi di cui parlerò lungamente, furono contadini e pastori ed ebbero sacri la stalla…

Carlo Lorenzini (Collodi) – Vade-mecum del Viaggiatore – 2/2

[…] — Sulla scelta della Classe, in cui dovete entrare, consigliatevi col vostro porta-monete. Se amate stare in piedi, entrate in quarta classe, nuovo genere di supplizio inventato recentemente, a benefizio delle persone poco facoltose, dagli azionisti delle strade-ferrate. Se poi amate l’aria fresca, la durezza delle panche e… i reumi di Cervello, entrate in…