Lorenzo Viani, Viareggio – Croci in Chiesa e sul Mare – 2/3

[…] Il capitano, volto lo sguardo al ramoscello d’olivo benedetto legato in cima all’albero maestro, rammemorava all’equipaggio che quell’olivo era stato colto negli oliveti del paese, ed era stato benedetto nella domenica delle Palme nella chiesa dove tutti avevano ricevuto il battesimo. E, col canto fermo della chiesa, intonavano i versetti invocativi: La Vergine Maria,…

Lorenzo Viani, Viareggio – Croci in Chiesa e sul Mare – 1/3

Per tutta la Settimana Santa, nelle chiese, sono state coperte le croci con dei teli scarlatti come sangue vivo, sull’altar maggiore si è apprestato il sacro Sepolcro, e sui catafalchi scabre statue di legno componevano il tragico gruppo della Deposizione; un lenzuolo candido, disposto con pieghe larghe, ravvolgeva il corpo martirizzato di Gesù, la rozza scala appoggiata…

Carlo Lorenzini (Collodi) – Empoli – 4/4

[…] Un quadro del Cigoli, rappresentante l’ Esaltazione della Croce, trovasi nella chiesa di questo nome, detta anche il Convento delle Monache Vecchie. — E perché vecchie ? — Per ragione dell’ anzianità del loro convento, in confronto coll’altro delle Domenicane. A questo punto l’Omiciattolo dagli Occhiali-Verdi si tacque; e lisciandosi con una mano la…

Carlo Lorenzini (Collodi) – Empoli – 3/4

[…] La sua chiesa collegiata conserva ancora in gran parte la facciata che le fu data nel 1093 : nel 1600 circa vi fu fatto il coro: nel 1738 la chiesa fu restaurata nell’ interno : e nel 1763 fu coperta la soffitta, il suo antichissimo battistero ha due tavole rappresentante i SS. Giovanni e…

Carlo Lorenzini (Collodi) – Empoli – 2/4

[…] Fu in Empoli che ebbe luogo la famosa Dieta, dove i fuorusciti Ghibellini, reduci dalla battaglia di Mont’Aperti, avevano risoluto di distruggere la città di Firenze, per quindi fondarne una nuova in Empoli stesso. Questo congresso, dove lo spirito di parte era stato capace di proporre ciò che forse non avrebbero osato di fare…

Carlo Lorenzini (Collodi) – Empoli – 1/4

— Empoli. — Eccoci al granaio della Repubblica fiorentina — direbbe, se fosse vivo, quella buona pelle dello storico Guicciardini. — E perchè lo chiamate buona pelle uno degli Storici più insigni del vostro paese ? — Perchè … perchè … I perchè sarebbero tanti, ma non ve li starò a dire, ve ne dirò…

Carlo Lorenzini (Collodi) – I Fiorentini al Caffè – 2/2

[…] (La scena è in vagone, e la parola è sempre a quel chiacchierone del Giornalista) Caffè Landini. Gode fama di propinare ai suoi ricorrenti bibite se non perfettissime, almeno buone e discrete. E un via vai continuo, in tutte le ore del giorno e della sera. La sua società si compone, per la maggior…

Carlo Lorenzini (Collodi) – I Fiorentini al Caffè – 1/2

(La scena è in vagone, e la parola è sempre a quel chiacchierone del Giornalista)  Caffè Doney. È il santuario di tutta la famiglia dei Dandy e dei Fashionables, tanto indigeni che forestieri. Quivi conviene l’aristocratico puro sangue, e si mescola, senza toccarlo, al giovine di banco, al sensale, al commesso viaggiatore. Qui bazzica il…

Carlo Lorenzini (Collodi) – Capraia Fiorentina

  — Quel Castello che avete veduto dinanzi all’altro di Montelupo — continuò l’uomo dagli occhiali-verdi — voi sapete già come si chiama; perche ve l’ho nominato frequentemente. Oggi lo dicono Capraja — e fu conosciuto anche come Cerbaria. I primi barlumi di questo paese si trovano verso lo spuntare del 988. Alcuni credono che…

Strafforello Gustavo, Pistoia – 1890 – Chiesa di Sant’Andrea

    Forse la cattedrale antica, fuori, un tempo, della prima cinta della città e chiesa battesimale col titolo di Pieve, riedificata nel secolo XII. La scoltura sull’architrave della porta, rozza ancora e rigida anzichenò, rappresentante l’Adorazione dei Magi, è, secondo l’iscrizione, di Gruamonte (Gruamons magister bonus) e di suo fratello Adeodafus di Pistoia. L’interno,…

Strafforello Gustavo, Pistoia – 1890 – Battistero

    A sud-ovest della Cattedrale, dirimpetto alla facciata, è il Battistero, detto San Giovanni Rotondo, per la sua architettura ottagona nello stile gotico italianizzato. Fu edificato verso il 1300 sul luogo di una chiesa della Vergine a spese dei cittadini e, secondo il Vasari, su disegno di Andrea Pisano del quale vedesi sopra la…

Strafforello Gustavo, Pistoia – 1890 – Cattedrale

La chiesa data dal XII secolo: venne modificata nel 1240 secondo un disegno di Nicolò Pisano. Il campanile, restaurato di recente, era l’antica torre del Podestà e ne reca le traccio araldiche: le arcate pisane col rivestimento policromo furono aggiunte da Giovanni Pisani o da Fra Guglielmo, anch’essi della scuola pisana, quando fu destinato alla…

Strafforello Gustavo, Pistoia – 1890

Pistoia, situata qual’è alle falde dell’Appennino, è la prima città che presenta la Toscana agli stranieri provenienti dall’Alta Italia per la via di Bologna: la si vede a più riprese nel suo insieme sbucando dalle gallerie e scendendo le curve della ferrovia dopo Pracchia, nel centro della regione fertile e ridente descritta dal Taine, variata…

Strafforello Gustavo, Prato – 1890 – 2/2

La chiesa di San Francesco ha una bella facciata longobarda. La cappella Migliorati del secolo XV, che serviva di capitolo e di sepolcreto ai monaci del convento, fu dipinta nel 1400 da Nicolò Gerini e suoi allievi con freschi sottratti all’ imbianchimento; è notevole fra essi una grande Crocifissione con alcuni Santi e soggetti dalla…

Strafforello Gustavo, Prato – 1890 – 1/2

Detta con un po’ di esagerazione la Manchester della Toscana, giace in bella e fertil pianura, sulla sponda destra del Bisenzio, a 25 minuti con la ferrovia da Firenze. La cinta odierna di mura è un ampliamento di quella del 1192, incominciata nel 1322, un esagono con bastioni agli angoli e cinque porte. La fortezza,…

Lorenzo Viani, Viareggio – Angiò, navigante dell’Oceano – 4/4

[…] Premortigli i grandi amici Calena e Agostino Pilli, Angelo Bertuccelli, sbeffato dai ragazzi per la sua statura meschina, ruppe il giuramento fatto durante un temporale nel golfo della Guascogna: «Padre eterno che sei nei cieli, se mi fai grazia di ritoccar terra ferma, non m’avventuro più sul periglioso mare. Pietà di me, peccatore tristo…

Lorenzo Viani, Viareggio – Angiò, navigante dell’Oceano – 3/4

[…] Una quarantina d’anni fa, nel punto medesimo dove ora sorge il bianco edificio della Lega Navale Italiana, a cento braccia dal mare placido, anche la spiaggia di ponente era tutto un mareggiare di tomboli aspriti di straccali marini, soltanto tre baracche, – una a mutuo contatto dell’altra, come per contrastare con più forza all’impeto…

Lorenzo Viani, Viareggio – Angiò, navigante dell’Oceano – 2/4

[…] Un giorno, era seduto ad un tavolinetto un ometto dal viso patito di un San Severino, il quale, vedendo il nano, tentò di attaccar discorso. L’ometto, un pittorello della Versilia, raccontava le sue traversità, condite di calunnie, persecuzioni, amaritudini, esodi: e da ultimo proruppe in una desolata esclamazione, accennando l’Alpi: – O bianchi e…

Lorenzo Viani, Viareggio – Angiò, navigante dell’Oceano – 1/4

Il navigante dell’Oceano, Angelo Bertuccelli, nato nei fondi della via Pinciana il 1850, d’estrema piccolezza di corpo, di cranio massiccio, di viso duro con la radice nasale estremamente arcuata e gli occhi sospettosi di un volpacchiotto, era afflitto per il nome che gli avevano dato col battesimo: «Angelo». La fortuna volle, a proposito del nome, porgergli una…

Lorenzo Viani, Viareggio – Lo sciabicotto cieco – 4/4

[…] Nei giorni di tempesta il cieco andava nel bosco, e quando non udiva più il picchiottìo dei mazzuoli, segno che i cantieri erano lontani, si sedeva all’ombra di un intrico di lauri, di ginepri e di pinastri marini, per ascoltare in pace i possenti muggiti del mare. Quando passava il cieco di sull’intrico selvatico,…

Lorenzo Viani, Viareggio – Lo sciabicotto cieco – 3/4

[…] Tanti anni fa uno di questi sciabicotti era cieco, di corporatura salcigna, sodo e fulvo come un ancorotto roso dalla ruggine. Sagginato di pelame com’era, sulla carnagione cerea aveva quella specie di cruschello che sogliono avere gli uomini di quel pelo. Egli non vedeva affatto, ma gli occhi aveva intatti, bianchi smaltati e d’onice…

Lorenzo Viani, Viareggio – Lo sciabicotto cieco – 2/4

[…] La ciurma della sciabica non ha limitazione di numero; quanti rematori possono entrare in una imbarcazione sconquassata, tanti sono gli sciabicotti, dieci, quindici, cento. La ciurma, prima di prendere il largo, carica qualche chilometro di corda, l’accercina nella stiva sulla rete e il sacco capace a cui è già congegnato un rustico vezzo di sugheri…

Lorenzo Viani, Viareggio – Lo sciabicotto cieco – 1/4

Dal genere di pesca che il marinaro, dopo la travagliata vita dei viaggi, predilige, ai dì tardi, s’arguisce il carattere ch’egli ebbe nei giorni del valore. Il marinaro si tira alla pesca soltanto quando ha detto addio al mare aperto, e, a fine mese, riscuote gl’ «Invalidi». Quelli raccolti, pensosi, sospirosi armano canne, arnesano lenze,…

Strafforello Gustavo, Cortona – 1890 – Palazzi

  A sud del Duomo, scendendo per via Guelfa, s’incontra, a sinistra, il bel palazzo antico, già dei Sernini, ora dei Mancini di Città di Castello: sopra le arcate con pilastri in rustico corre un cornicione con teste di bovi, leoni, elmi; indi, sopra cinque finestre tonde separate da pilastri, sei colonne e due colonnine…