Guido Carocci, Valdarno – Casciana e Palaja

Ed anche in questa valle frequentatissima, specialmente per il concorso che richiamano annualmente le celebri terme di Casciana, l’artista e lo studioso avrebbero modo di trovare il più vivo godimento, tanti sono gli edifizi che ricchi d’opere d’arte sorgono framezzo agli opulenti vigneti che ricoprono le deliziose colline. Come una semplice parentesi aperta in mezzo all’escursione…

Guido Carocci, Valdarno – Pontedera

  Comunemente la chiamano città, perchè, come Empoli, avrebbe tutte le condizioni per esserlo: ma le manca quello che chiameremo la dichiarazione ufficiale, talchè le rimane la vecchia qualifica, de’ tempi del Granducato, di terra nobile. Città o no, Pontedera è un centro industriale e commerciale che nel Valdarno Inferiore occupa, senza dubbio il primo posto….

Guido Carocci, Valdarno – S.Maria a Monte e Montecalvoli

   Santa Maria a Monte, un grosso paese che occupa il vertice d’una fertile collinetta che s’innalza sulla destra del canale dell’Usciana, fu uno dei più importanti castelli del Valdarno Inferiore. […] Della sua rocca, che occupava la sommità della collina attorno alla quale gira come una ghirlanda il caseggiato, non restano che poche tracce,…

Guido Carocci, Valdarno – Santa Croce e Castelfranco di Sotto

Continuando la via che parallelamente all’Arno si dirige verso Pisa, si trova Santa Croce, terra ampia, popolosa, ricca per commerci ed industrie, fra le quali primeggia quella della concia dei pellami. Come Fucecchio, il borgo di S. Croce fu sotto la dipendenza dei Conti Cadolingi; poi l’ebbero i Pisani che nel 1287 lo cinsero di…

Guido Carocci, Valdarno – Fucecchio

  Abbandonato Cerreto-Guidi, il cui abitato cinge come un anello il poggetto sul quale sorgono la villa medicea e la Pieve, torniamo sulla riva dell’Arno ed in una rapida corsa passiamo attraverso ai popolosi paesi che, a breve distanza l’uno dall’altro, trovansi fra la linea delle basse colline che la valle dell’Arno dividono dal padule…

Guido Carocci, Valdarno – Cerreto-Guidi

Soffermiamoci ora un istante a Cerreto-Guidi, dove ci attraggono storiche ricordanze e diverse opere d’arte che non debbono sfuggire all’intelligente visitatore di questi luoghi. Feudo in tempi remoti della celebre e potente famiglia dei Conti Guidi, Cerreto ebbe in antico un forte castello sulle cui rovine sorse una suntuosa villa medicea, la villa nella quale si…

Guido Carocci, Valdarno – Lamporecchio

Lamporecchio, ampio e popoloso villaggio che sorge in una valle alle pendici del Montalbano, vicino ai resti di alcune torri di vedetta inalzate dai Pistojesi, non ha grande importanza artistica; viceversa è famoso nelle tradizioni gastronomiche popolari per la bontà di certi piccoli cialdoni, chiamati brigidini, che i suoi abitanti vanno a cuocere a tutte le fiere…

Guido Carocci, Valdarno – Montopoli

Seguitando la linea dei colli, che con leggiadra ondulazione seguono paralleli il corso dell’Arno, si trova Montopoli, graziosa e ridente terra che si distende ai piedi di una piccola collinetta sulla quale s’inalza la torre dell’orologio, avanzo della potente rocca che fin dal tempo remoto, in cui dominavano questi luoghi i Vescovi di Lucca, stette a…

Guido Carocci, Valdarno – Vinci

Vinci merita uno speciale ricordo, perchè all’incanto della sua giacitura, alle memorie storiche de’ tempi lontani, può unire anzitutto il vanto di aver dato i natali ed il nome ad un genio meraviglioso, a quel sommo Leonardo che, nell’arte come nelle scienze, raggiunse l’apogeo della gloria. La famiglia di Ser Piero da Vinci, notajo fiorentino che…

Guido Carocci, Valdarno – San Miniato, dintorni

  Nei dintorni di San Miniato, fra le valli dell’Arno, dell’Elsa, dell’Evola e dell’Era, sorgono villaggi, castelli e casali che fecero parte del territorio della piccola repubblica costituitasi dopo la decadenza del dominio imperiale e molti di essi offrono tuttora un interesse speciale per i resti di antiche rocche, per edifizi di carattere medioevale, per…

Guido Carocci, Valdarno – San Miniato 2/2

    Poco al disotto della rovina della Rocca, è la Cattedrale dedicata a S. Maria e a S. Genesio per rievocare il ricordo della chiesa di Vico Wallauri e quasi ad espiazione dell’ingratitudine che i Sanminiatesi addimostrarono per quel borgo ospitale. La facciata della chiesa, a cortina di mattoni, serba le tracce delle trasformazioni…

Guido Carocci, Valdarno – San Miniato 1/2

All’estremità occidentale del piano empolese, sopra il vertice ondulato di un poggio che a guisa di sprone si protende verso la valle dell’Arno, distende la lunga linea dei suoi edifizi la città di San Miniato, alternativamente chiamata al Tedesco e al Fiorentino, capoluogo di un vasto circondario della provincia di Firenze. La lunga e irregolare distesa delle sue…

Guido Carocci,Valdarno – Da Empoli a Pontedera

  Empoli giace in mezzo ad uno dei tratti più ampi ed aperti del Valdarno Inferiore. Appoggiata da un lato all’argine dell’Arno, ha tutt’all’intorno un estesissimo raggio di pianura. Le colline che corrono parallele al corso del maggior fiume toscano par che in questo punto si siano tratte indietro per costituire come un contr’argine o,…

Guido Carocci, Valdarno – Empoli

  Vi fu un tempo nel quale Empoli fu il centro commerciale più importante di tutto il contado fiorentino. Posta nel mezzo della Toscana, dove convergono gli stradali che la valle dell’Arno mettono in comunicazione colle contrade più popolose e più ricche della nostra regione, circondata da campagne feracissime e da luoghi popolosi, la terra d’Empoli…

Lorenzo Viani, Viareggio, Torre del Lago Puccini

  La festa delle frittelle e delle «padelle» Poco lontano da Torre del Lago c’è Castelvecchio Pascoli, di qui si scorge la vetta della Pania sotto cui s’acchioccia la casa del Poeta, giù, nel cuore della Maremma, di cui si scorgono i piani di Pisa che sono come l’antemurale di quella terra, c’è la stazione…

Guido Carocci,  Valdarno – Montalbano

Oltrepassati i due poggi di Montelupo e di Capraja, la valle dell’Arno si allarga nuovamente per formare la vasta pianura empolese, ai lati della quale fanno ala le dolci e fiorenti colline e le alte poggiate. Sulla destra, il Montalbano inalza la sua vetta maestosa che domina il Valdarno e la pianura pistojese. Su quella vetta…

Guido Carocci, Valdarno – Capraja

  Dice un vecchio dettato fiorentino: Da Montelupo si vede Capraja, Dio fa le persone e poi le appaja.  Capraja sorge dirimpetto a Montelupo sopra ad un poggetto scosceso che colle sue balze franose va lentamente precipitando nell’Arno che ne corrode la base. Di origine remota, fu il castello, feudo di un ramo dei Conti…

Guido Carocci,  Valdarno – Montelupo, Ambrogiana

  Al di là di Montelupo, oltrepassato il fiume Pesa, sorge l’Ambrogiana, grandioso edifizio dominato da torri che sorgono su ciascuno dei suoi quattro angoli. Fu in origine un palazzo di campagna della famiglia Ambrogi, donde le venne il nomignolo di Ambrogiana; poi fu degli Ardinghelli e successivamente passò fra i domini della corte Medicea. Non…

Guido Carocci, Valdarno – Montelupo

  Un modesto gruppo di case, che, secondo gli storici, si diceva in antico Malborghetto, esisteva nel luogo dove i Fiorentini, per tener testa ai Pistojesi ed ai Conti di Capraja loro alleati, eressero nel 1204 un forte e ben munito castello che custodisse il passo dell’Arno e l’accesso nella valle della Pesa. Colla costruzione di…

Guido Carocci, Valdarno – Signa, Villa d’Artimino

Sul poggio, a piè del quale scorre l’Ombrone Pistojese, che porta all’Arno il tributo cospicuo delle acque dell’Apennino, sorgono il castello e la villa d’Artimino. Il castello, che oggi serba solo il ricordo delle sue antiche fortificazioni, era fino dal 1000 uno dei fortilizi a difesa del territorio della Repubblica Pistojese. Presso alle sue mura…

Guido Carocci, Valdarno – Signa, Golfolina

  A Signa, la valle dell’Arno si trasforma completamente di carattere. Non più il fiume errante in mezzo all’ampia pianura limitata da poggi lontani; i poggi convergono invece verso il fiume, lo stringono fra le balze e i dirupi e sembra quasi che vogliano sbarrargli la via. Il punto più angusto di questo tratto della…

Lorenzo Viani, Carducci a spasso per la Versilia – 3/3

  L’effigie che il Carducci sceglierebbe per sua tra le migliaia che circolano, credo sarebbe quella fatta direttamente su lui da Adriano Cecioni, rustica, scabra, taurina, e quella fotografia del 1860 fatta da qualche ignoto fotografo pistoiese, quel viso plebeo riceppato d’alterigia, con una ciuffaia di capelli ricci e lanosi sulla fronte piatta e dura,…

Lorenzo Viani, Carducci a spasso per la Versilia – 2/3

Le trombe e le campane di Val di Castello, quel giorno medesimo, avevano fatto andare in collera Giosuè Carducci; il misterioso ospite dell’Albergo era proprio lui. Recatosi al paese nativo, all’insaputa di tutti, per rivedere la casetta in cui nacque il 27 luglio del 1835, alle ore 11 di sera, e il paesetto in cui…

Lorenzo Viani, Carducci a spasso per la Versilia -1/3

La signora Aristea, antica proprietaria dell’Albergo viareggino, in cui, ai bei tempi, Giuseppe Giusti, come attesta l’epigrafe murata sulla facciata, scrisse versi flagellatori, ornati di tutte le grazie dell’idioma toscano, una sera asseriva che quel signore tarchiato, – dalla barba e dai capelli ricci, dal naso corto e schiacciato di Sileno sotto un’ampia fronte rupestre,…